jezek

La voglia di correre, la voglia di pedalare:  metti un bambino di undici anni. Energia allo stato puro. Che, a un certo punto, per un disgraziato incidente, è costretta a rimanere inesplosa, frustrata. Deve essere andata più o meno così a Jiří Ježek, durante una brutta giornata del 1986.

Un incidente, gamba amputata. Ma la vita non è finita quel giorno: anzi, è raddoppiata. Oggi, a Jiří Ježek è una stella dello sport ceco e grande testimonial del paracycling. E, in occasione del prossimo Tour de France, sarà simbolicamente in gara nella cronometro del 10 luglio, nella tappa da Avranches a Mont-Sant-Michel. Sarà proprio lui ad aprire la gara, sui 33 chilometri da affrontare contro il tempo.

Jiří Ježek gareggia dal 1994 e in varie competizioni in Europa e non solo si è già misurato con i professionisti “normodotati”, anche in gare in linea, senza sfigurare affatto. Ora, grazie all’interessamento di Skoda, sponsor del Tour, il ceco avrà l’onore dei riflettori della Grande Boucle, allo scopo di promuovere a livello planetario e in diretta tivù lo sport paraolimpico.

«Sono curioso di sapere quale sarà il distacco tra me ed i migliori professionisti, visto che le condizioni saranno le stese per tutti», spiega l’atleta, già euforico per la sua sfida tutta personale. A Giochi paraolimpici di Londra ha vinto la medaglia d’oro nella cronometro individuale su strada e l’argento nell’inseguimento individuale su pista. Uno specialista assoluto delle gare contro il tempo: poco importa, quante gambe possa utilizzare.

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