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di Alberto Sarrantonio (foto AS)

Finalmente ci stiamo accorgendo – senza fretta, per carità – che la bicicletta ed il ciclismo possono essere una concreta fonte di benessere per il nostro paese, non soltanto in termini di salute ed ecologia ma soprattutto grazie all’indotto che l’organizzazione di un evento sportivo di spessore internazionale può generare. E a tutti i livelli, non soltanto economico.

A fine settembre Firenze si offrirà come palcoscenico naturale dei mondiali di ciclismo 2013. In cambio, la città – ed i suoi cittadini – otterranno “gratis” 40 km di strade asfaltate a nuovo. Per chi vive a Firenze, le buche sono immancabili compagne degli spostamenti quotidiani in autobus come in bici, senza dimenticare motorini ed auto. A partire dalle prossime settimane, le principali arterie della città verranno ripristinate per consentire lo svolgimento delle gare in programma, con un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro. L’amministrazione comunale, con il sindaco Renzi in prima fila, si sta adoperando per minimizzare l’inevitabile disagio alla viabilità facendo sì che una buona fetta dei lavori vengano effettuati di notte. Inoltre, per tenere la cittadinanza informata, in questi giorni è in distribuzione gratuita nelle case dei fiorentini un pieghevole esplicativo con il programma della manifestazione e l’elenco dettagliato delle strade che saranno interessate dai lavori di ripristino. Una iniziativa di comunicazione trasparente che, si spera, faciliterà l’opera di sensibilizzazione nei confronti di una cittadinanza, quella fiorentina, che notoriamente non ha mai avuto pudore della propria opinione. Certamente ci sarà chi storcerà il naso e si lamenterà per i disagi causati dai lavori prima e dalla chiusura delle strade durante i giorni di gara poi.

Stavolta però è diverso. L’occasione è ghiotta e non bisogna lasciarcela sfuggire. Quindi, cerchiamo di essere comprensivi. Anche perché, oltre all’eredità rappresentata dai 40 km di strade rimesse a nuovo, per Firenze è in arrivo un altro tesoretto. Nei giorni dei mondiali, stando ai dati diffusi dal comune, sono attesi nel capoluogo toscano circa 400 mila visitatori con una ricaduta economica prevista di 160 milioni di euro. Una manna dal cielo per una città che ha nel turismo una delle sue fonti principali di ricavo.

Laddove il Patto di Stabilità, che ha sigillato i cordoni della borsa della Pubblica Amministrazione, non arriva, ci pensa la bicicletta.

Speriamo che nessuno le sgonfi le gomme. Anche perché, senza accorgersene, finirebbe con lo sgonfiarle a se stesso.

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