83tappa_6Sarà velocissima la tappa di oggi. almeno nel finale. Si sviluppa nel tacco d’Italia. Questo versante è sicuramente uno dei più interessanti d’Italia dal punto di vista enogastronomico. I prodotti caseari si affiancano alle preparazioni tipiche a base di verdure, che qui non mancano mai. La Puglia è una regione davvero in grado di stupirci, anche per quanto riguarda le produzioni enologiche, spesso anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Vini di una terra generosa, che a mio parere danno il massimo nella versione dolce naturale. Il Vino dolce naturale è un vino che differisce per metodo di produzione e vinificazione dal vino passito o da quello liquoroso. Il vino dolce naturale viene prodotto come un vino “normale”. Si raccoglie l’uva a settembre, si pigia e si imbottiglia immediatamente, senza attendere troppo tempo di invecchiamento o affinamento. Un po’ come avviene per il Moscato naturale d’Asti, che a novembre è già pronto per entrare sulle nostre tavole dopo appena due mesi dalla vendemmia. La differenza con vino passito è appunto, come dice il termine stesso, l’appassimento delle uve, che può essere fatto o direttamente lasciando l’uva sulla pianta oppure vendemmiando l’uva e facendola poi appassire sui graticci o appesa. Il procedimento è molto delicato e più lungo. Ecco il perché della differenza economica tra un prodotto e l’altro.

84tappa_6Una delle DOC più diffuse, anche perché non interessano una zona specifica,ma l’intero territorio regionale, è rappresentata dall’Aleatico di Puglia. Si tratta di un vino presente sia nella versione dolce naturale che liquoroso, ottenuto da uve Aleatico con una percentuale minima dell’85%, con l’eventuale aggiunta di Negroamaro, Malvasia nera e Primitivo. Presenta colore rosso granata più o meno intenso, con riflessi violacei, dall’aroma delicato. Un altro vino dolce naturale, che nella mia cantina non manca mai è il Madrigale Primitivo di Manduria DOC Dolce Naturale del Consorzio Produttori Vini e Mosti rossi Manduria. Prodotto nell’area orientale di Taranto, è ottimo se abbinato alla pasticceria secca, specialmente se a base di mandorle.

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