23052013-GPR_6364teroldego-rotaliano-maso-scari-barone-di-cles-2004Con questa tappa, che attraversa la zona trentina per eccellenza dal punto di vista della produzione di vino, si entra in una valle ricca di castelli medievali, come quello di Avio e Sabbionara, dove i vigneti si estendono a perdita d’occhio e dove la terra regala prodotti eccezionali. Siamo in Vallagarina.

Qui, se dovessimo trovare un simbolo enoico, sceglieremmo senz’altro il Marzemino, che nella zona di Isera, grazie alla presenza dei terreni basaltici riesce a dare il massimo. Un vino che non chiede di essere invecchiato, perché già nell’annata riesce a tirare fuori le preziose note fruttate e il caratteristico profumo di viola mammola. Un altro prodotto chiave di queste zone è il Teroldego, anche se per trovare la zona d’eccellenza dobbiamo spostarci nella Piana Rotaliana (di cui fanno parte i comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e una parte di San Michele all’Adige). Dalle uve Teroldego si ottiene un vino importante, dai profumi di lampone e viola.

marzeminoNon si può lasciare il Trentino senza assaggiare la grappa che qui viene prodotto, che – “sarà l’acqua, sarà l’aria” – è una delle migliori d’Italia. Naturalmente occhio che faccia parte dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, con l’inconfondibile tridente, simbolo della qualità.

Vini consigliati: il Marzemino Trentino DOC 2011 della Cantina d’Isera e il Teroldego Rotaliano DOC dell’Azienda Barone De Cles.

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