paul deman

Paul Deman, primo vincitore del Giro delle Fiandre, qui in sella a una bici da pista

Di Lorenzo Franzetti

Lo chiamavano l’uomo dei miracoli: un giovanotto di Rekkem, piccolo villaggio fiammingo, aveva la capacità di cavarsela nelle situazioni più difficili. Come per miracolo. Paul Deman realizzò il suo sogno, quasi impossibile per i ragazzi di allora: diventare un grande ciclista. A colpi di pedale, in fuga dalla povertà: e fu il primo a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro di una corsa inventata da un giornalista, Karel van Wijnendaele, che con grande entusiasmo coinvolse anche il giornale per cui lavorava, lo Sportwereld (di cui era co-fondatore).

Karel van Wijnendaele, l'ideatore del Giro delle Fiandre

Karel van Wijnendaele, l’ideatore del Giro delle Fiandre

L’uomo dei miracoli, Paul Deman, vinse quell’edizione: sembrava una corsa destinata all’insuccesso. Al via, si presentarono 37 concorrenti e non sembrava destare grandissimi entusiasmi nei fiamminghi. Il suo ideatore, Karel van Wijnendaele, pensava invece a un evento che risvegliasse l’orgoglio dei fiamminghi e celebrasse proprio quella terra: con un percorso di 324 chilometri, con partenza da Gent e arrivo poco distante, nel velodromo il legno. di Mariakerke: il gran finale prevedeva quattro giri di pista, dopo una lunga giornata attraverso le Fiandre, toccando tutte le maggiori località.

Come per miracolo, quell’evento che sembrava godere di scarso successo, diventò negli anni l’orgoglio di un popolo, la festa nazionale fiamminga. Certo, dopo quella vittoria, Paul Deman (che gareggiava per la squadra francese Automoto) non riuscì a ripetersi sulle strade e di casa: ebbe una carriera dignitosa, ma condizionata dalla Prima Guerra Mondiale. Fu anche fatto prigioniero e accusato di spionaggio dai tedeschi: ma, come per miracolo, scampò alla morte, perché il conflitto termino pochissimi giorni prima la sua esecuzione.

Era domenica, quel 25 maggio 1913: e solo 16 concorrenti riuscirono a concludere la gara. Quei pochi uomini in bici gettarono un seme: attraverso le pianure e le colline, attraversando Sint-Niklaas, Aalst, Oudenaarde, Kortrijk, Veurne, Oostende, Torhout, Roeselare en Brugge.

A 100 anni da quel giorno, le Fiandre celebrano la loro corsa monumento: con una randonnée lunga proprio 324 chilometri, con partenza da Gent e arrivo a Oudenaarde. La corsa agonistica si è disputata un due mesi fa, consacrando Fabian Cancellara: oggi, è tutta un’altra storia. La competizione è suprerflua: si pedala per orgoglio.

Info: http://www.flandersclassics.be/

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