Foto d'epoca, Fiorenzo Magni al rifornimento: quando le borracce non si gettavano

Foto d’epoca, Fiorenzo Magni al rifornimento: quando le borracce non si gettavano

La borraccia Podium Pink, realizzata per celebrare il Giro 2013

La borraccia Podium Pink, realizzata per celebrare il Giro 2013

Quelli che… se vuoi essere un ciclista credibile, non puoi inquinare e gettare la borraccia. Al Giro d’Italia arrivano le Green zone: ebbene sì, basta disperdere centinaia di borracce nell’ambiente, a ogni tappa. I corridori sono invitati, a questo Giro, a un comportamento più ecologico, gettando la borraccia vuota in alcune aree sul percorso, dove sarà possibile raccoglierle tutte senza lasciare nell’ambiente alcun rifiuto.

All’idea ci ha pensato CamelBak, leader mondiale nella produzione di supporti dedicati all’idratazione dell’atleta, che provvederà alla raccolta delle borracce vuote e alla distribuzione gratuita ai fans e agli appassionati sulla strada: l’impatto sull’ambiente sarà notevole, poiché occorre considerare che la carovana del Giro d’Italia usufruisce, in tre settimane di corsa, di circa 23.000 borracce che, una volta gettate a bordo strada, non vengono tutte raccolte dai tifosi. La maggior parte resterebbe nell’ambiente.

CamelBak, inoltre, ha previsto una collaborazione con gli organizzatori del Giro, anche per le tappe di montagna: in particolare, nelle tappe più complesse, sulle strade più impervie e strette, dove le ammiraglie non sempre riescono a rifornire bene i propri corridori. Ci penserà CamelBak a fornire l’approvigionamento idrico con un servizio neutrale, su moto, che fornirà borracce debitamente sigillate, a qualsiasi atleta in gara.

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