di Gianni Rossi

Arrivo della Milano-Tortona del 2012

Arrivo della Milano-Tortona del 2012

Oggi, 14 aprile, si disputa la Milano-Tortona, corsa dilettantistica di primavera che nasce e vive nel segno ed in onore a Coppi.

Quando nel 1945 il “Trofeo Gavino Lugano” cambiò nome in Milano-Tortona Fausto era già celebrato campione, vincitore del Giro del 1940, recordman dell’ora nel 1942 e dominatore della Milano Sanremo del 1946 nella quale Fausto, di passaggio a Tortona nel giorno di San Giuseppe, inflisse al secondo arrivato sul traguardo di Sanremo Lucien Teisseire quasi un quarto d’ora di distacco.

Dopo oltre cinquant’anni dalla sua morte l’evento continua nel nome e nella celebrazione della gesta del Campionissimo proponendosi come esaltante banco di prova per le nuove generazioni di corridori.

Le rampe del Castello, gli impegnativi saliscendi delle colline circostanti sono stati teatro di imprese indimenticabili a partire dalla vittoria, nella prima edizione di Vincenzo Rossello a cui seguì nel 1948 quella di Andrea Carrea “Sandrino”, il principe dei gregari di Fausto, poi ancora i trionfi di Cassano Colombo, di Gianni Motta, fino a Osler, Perletto, Emanuele Bombini nel 1980 e negli ultimi anni Visconti, Santambrogio, nella celata attesa che un atleta tortonese possa di nuovo sfrecciare primo sul traguardo.

Negli anni sono mutati gli scenari, il percorso, le sedi di arrivo: l’emozione del traguardo a Viale degli Olmi, presso lo Chalet Castello, e tutto un poco langue nel ricordo degli sportivi. Ma non è venuta mai meno la qualificata partecipazione agonistica e l’inossidabile caparbietà del Veloce Club Tortonese 1887 (dal 1951 ha integrato con “Serse Coppi” la propria intestazione), che fra mille difficoltà riesce, grazie alla solidarietà del territorio, a presentare, anche quest’anno, la corsa ai nastri di partenza.

Certo non è più come allora, la corsa non parte più da Milano, i tornanti del Castello ed il passaggio sotto il Voltone sono solo un ricordo, il Veloce Club non partecipa con una squadra a difendere i colori bianconeri. Ma lo spirito sportivo della più datata associazione tortonese, e non solo, non cede. Gli uomini, gli atleti, gli sportivi che si sono stretti sotto la sua bandiera continuano ad issarla e farla sventolare anche se il vento non sempre soffia a favore

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