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di Alberto Sarrantonio (foto AS)

“Mi voglio svegliare in una città che non dorme mai” cantava Frank Sinatra in “New York, New York”, il celebre brano di fine anni ’70, che decantando le lodi della città di allora, parla dell’eccitazione di chi si trovava a vivere nella “Grande Mela”. Ma il tempo passa, i gusti mutano e anche le città si adattano, in qualche misura, alle nuove tendenze fatte proprie dalle persone che le abitano. E negli anni, agli sciami di taxi gialli che, ancora oggi, con il loro girovagare frenetico infestano le strade di New York, si sono affiancati tanti ciclisti, i quali hanno scelto la bicicletta come mezzo di trasporto, ecologico ed economico. E non ci riferiamo all’oasi felice di Central Park, dove esistono corsie riservate alle bici, e che rappresenta una sorta di velodromo cittadino, con ciclisti e triatleti che si allenano lungo le 6 miglia del “loop”, l’anello che corre tutto intorno al rettangolo verde nel cuore di Manhattan, con tanto di strappetto spezza-gambe quando si arriva dalle parti della 110ª strada, alle porte di Harlem.

AS1_4358 copyStando alle statistiche del Dipartimento dei Trasporti di New York, durante la bella stagione, oltre 45mila ciclisti al giorno fanno su è giù per le avenue, attraversano la città lungo le street, percorrono i ponti che conducono a Manhattan. Si tratta principalmente di pendolari che alla calca di metropolitana e bus, allo stress del traffico, preferiscono la libertà della bicicletta. Ma niente accade a caso, o meglio, dietro ogni accadimento c’è sempre almeno un motivo. Uno di questi è la Bike New York, una organizzazione no-profit la cui missione è quella di facilitare e promuovere l’utilizzo della bicicletta nei cinque distretti cittadini in cui New York è suddivisa, ovvero Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island. Tra le attività che i volontari di Bike New York portano avanti per posizionare la bicicletta come mezzo di trasporto sicuro, divertente e sostenibile, troviamo sessioni gratuite di avvicinamento alla bicicletta per adulti e bambini, lezioni di guida in un contesto urbano, consigli ed orientamento all’acquisto, corsi di manutenzione del mezzo, e molto altro.

AS1_5463 copyCome capirete, muovere una macchina di tali dimensioni richiede adeguate risorse, sia umane che finanziarie. Il fund-raising viene effettuato mediante l’organizzazione di eventi pubblici, tra i quali, su tutti, la Five Boro Bike Tour, una cicloturistica, dunque non competitiva, alla quale partecipano oltre 30.000 ciclisti che pedalano lungo il percorso di 40 miglia, quasi 65 kilometri, attraverso i cinque distretti cittadini. Dal 1977, anno della prima edizione, la Five Boro Bike Tour, è cresciuta anno dopo anno sino a diventare l’evento ciclistico più importante negli Stati Uniti. Fondamentale, come ci spiega Elizabeth Kiker, responsabile della comunicazione dis Bike New York, che abbiamo incontrato negli uffici di Uptown Manhattan, a due passi dal Campus della Columbia University, è il contributo attivo del Dipartimento dei Trasporti locale e della città di New York tutta. Basti pensare che nel giorno della manifestazione, le strade interessate dalla mega-pedalata vengono interamente chiuse al traffico per permettere ai partecipanti di pedalare in tutta tranquillità e sicurezza. Ve lo immaginate da noi? Quante polemiche e lamentele se ciò accadesse a Milano piuttosto che a Roma o altrove? Figuriamoci…

AS1_5499 copyE quest’anno, oltre al numero crescente di partecipanti che hanno fatto sì che i posti disponibili fossero esauriti in sole 24 ore, la novità è la partnership col Giro d’Italia, con la creazione di uno “special-package” per 2.000 VIP, i quali potranno cimentarsi con una “cronoscalata” (si fa per dire) del ponte di Verrazzano, che, insieme agli altri ponti disseminati lungo il percorso, rappresenta la maggiore asperità altimetrica. Si tratta di un minimo elemento di agonismo, benché non competitivo, che si inserisce all’interno di una manifestazione che di agonistico e competitivo non ha niente. Qui la bicicletta e l’uomo sono centrali. La speranza è che ciò possa, oltre che promuovere il buon nome del Bel Paese all’estero, con tutto il fascino che la “corsa rosa” esercita, servire anche a sensibilizzare l’opinione pubblica nostrana a percepire la bicicletta sempre più come mezzo di trasporto ecologico ed economico e non soltanto come strumento agonistico.

AS1_5768L’appuntamento per la Five Boro Tour è per domenica 5 maggio. Anche quel giorno New York non dormirà, come non hai mai fatto, almeno dai tempi di Frank Sinatra. Non dormirà, anche perché da quando ha preso a pedalare, ci ha preso gusto e non intende smettere. Certo che anche a noi piacerebbe poterci svegliare, un giorno, “in una città che non smette mai di pedalare”. Si ma quando?

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