stefano

Il programma della ciclo officina itinerante di oggi è stata particolarmente ricco. Nel pomeriggio nel cortile di Lisa che conosco sin da quando era bambina, eravamo negli scout: lei lupetta di nove anni e io giovane animatore diciassettenne, due giorni prima di entrare negli scout mi arrestarono e poi fui rilasciato a piede libero per furto aggravato. Avevo rubato un’automobile, che poi in questura risultò essere stata rubata precedentemente da un altro ladro: insomma, non l’avevo rubata per primo quell’auto.

Quando scende nel cortile si presenta con un altro amico scout: fantastico, altro che organizzare le cene ogni dieci anni! Riparazione durata oltre ogni limite consentito che si è trasformata in piacevole pomeriggio fra amici.

Poi la sera da un signore che visto il blog della ciclo officina decide di chiamarmi, mi chiede del libro se ho altri progetti editoriali. Accade spesso che quando un cliente passa dal blog e poi ti trova in strada con la borsa degli attrezzi, che tu sia già conosciuto. A  volte è anche imbarazzante perchè magari parto con il promo un po’ marchettaro dei mie libri o delle mie “imprese” e vengo subito zittito con un «sì si ho letto», oppure «ho visto il suo blog ed ho pensato che avrei voluto far riparare la bicicletta da lei. Perchè cercarne un altro, lei mi sembra che abbia anche un modo nuovo di fare il ciclista».

Le riparazioni con il cliente presente sono sempre impegnative perchè mentre ripari la bici devi anche spendere delle parole, i clienti fanno domande sulla meccanica, sulla tua vita e le ragioni che mi hanno portato a fare certe scelte piuttosto che altre.

Spesso passo  io a fare domande, alcuni clienti sono davvero interessanti c’è qualcosa in questi che ti fa venir voglia di conoscerli meglio e così gli chiedo: “ lei che lavoro fa, è in pensione “

«No, sono un esodato, dovrei andare in pensione fra qualche anno e non so quanto prenderò»

Mi fermo e alzo lo sguardo, lui con gli occhi rassegnati inclina leggermente la testa.

E’ stato come sentire una legnata nell’aria ascoltare un uomo di sessantadue anni ritrovarsi miseramente definito, anche da se stesso nella parola esodato.  Quarant’anni  di lavoro e una squalifica da esodato.

 

 

 

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