parcolunettagamberiniLa ciclabile di via Mezzofanti parte da viale Oriani, poco dopo i Giardini Margherita e Porta Santo Stefano, in un respiro di verde e di alberi che costeggiano le strade, ed arriva fino al parco Lunetta Gamberini.

La pista si snoda in una lingua di pini e di verde, in una Bologna ariosa che vira verso strade visibilmente più larghe rispetto a quelle del centro e puntellate da ville più o meno antiche, ma tutte con giardino, cosicché il tragitto diventa pretesto per nasi attenti ai profumi dei fiori, soprattutto in primavera.

C’è un nonsoché di placido e curioso nell’andare in bicicletta per questa strada, con la ciclabile che corre sul marciapiede; solo ogni tanto le radici degli alberi che testarde spuntano dal cemento fanno sussultare le ruote.

Con il sole e la bella stagione ci si può inebriare di odori di prati falciati, magnolie, oleandri, gelsomini, ma ci si può anche lasciar trasportare dai suoni intimi e familiari provenienti dalle case, con l’abbaiar dei cani e le risate dei bambini, ma anche con il canto degli uccelli che fanno il nido tra le foglie.

Arrivare al Parco Lunetta Gamberini è uno spettacolo per nasi, per occhi, per piedi desiderosi di togliersi le scarpe e camminare sull’erba. La storia del parco è un esempio virtuoso di come qualcosa di pochi atto a costituire una trincea e una difesa  per la città diventi qualcosa per tutti.

La lunetta era infatti un tipo di costruzione militare che creava una linea difensiva alle porte di Bologna. Venuta meno l’importanza militare della città, la trincea viene smantellata e vengono conservati solo piccoli presidi, come la Lunetta Gamberini.

bruschettePiano piano l’area assume le caratteristiche di giardino pubblico circondato da folte siepi e costellato da ampi prati, alberi di tiglio, pioppi, platani, ippocastani, robinie, biancospini, olmi e provvisto di una sgambatura cani.

Se ci si addentra nel parco troviamo campi da calcio, di basket, da pallavolo, il Campo Sportivo “Giorgio Bernardi”, varie scuole, un centro sociale, un centro giovanile, una piccola pista per il pattinaggio, giochi per bambini e palestre. Niente a che vedere con la linea difensiva di un secolo fa.

Una ciclabile è anche un fatto sentimentale. Ci sono strade a cui siamo più legati, strade che non sono a prima vista così diverse da tante altre, ma che ci cingono i ricordi con il loro snodarsi tra luoghi d’affezione. Via Mezzofanti è la strada che un tempo qualcuno faceva abitudinariamente per andare a tornare da lavoro, e che ora percorre per andare e tornare da una casa di affetti, libri, e grigliate sul tetto.

Una ciclabile non è solo un pezzo di strada funzionale al raggiungimento di un obbiettivo, di una meta; nel suo percorrerla ti rendi conto di quanto sia osmotico il rapporto con essa, tanto che diventa parte integrante e fondamentale delle giornate. Una ciclabile è importante nel “qui e ora”.

 

Fonti:

http://www.comune.bologna.it/ambiente/luoghi/6:11809/3549/

http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:3026/3293/

www.bigatour.blogspot.it

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