La partenza da Rue Montmartre dell'edizione 1958

La partenza da Rue Montmartre dell’edizione 1958

locandina del  16 febb 1927Fra il 1895 e il 1960 i quotidiani a Parigi venivano consegnati presso i punti vendita da corrieri in bicicletta.
Questi “porteurs de presse” (portatori di giornali) erano pagati a cottimo per ogni singolo viaggio.
Essendoci a Parigi numerose edizioni dei quotidiani durante il giorno, i migliori corridori, quasi tutti ex professionisti o semiprofessionisti del pedale che per il trasporto usavano le proprie bici da corsa modificate, potevano fare molte consegne e quindi guadagnare anche molto bene!
Ovviamente tale situazione inevitabilmente innescava rivalità personali, legate soprattutto all’aspetto economico, che sfociavano in competizioni, a volte pericolose, durante le consegne lungo le strade affollate di Parigi, con disappunto continuo da parte dei pedoni e cittadini parigini.
Questo portò ad organizzare una corsa “classica” ufficiale, annuale, disputata fra gennaio e febbraio, un “criterium des porteurs de presse”
che all’inizio fu molto contestata, soprattutto per gli aspetti urbanistici. Difatti l’organizzazione della gara prevedeva la totale chiusura del centro storico di Parigi sino a Monmartre per un percorso di 24 miglia (39 Km circa).

Il passaggio da rue Réamur il 22 marzo 1932

Il passaggio da rue Réamur il 22 marzo 1932

Il regolamento imponeva (questo dagli anni 20 in avanti) che i corridori dovessero usare biciclette senza alcuna moltiplica o cambio; l’unico autorizzato era quello di avere alla ruota posteriore il “giro ruota” con pignone fisso da un lato del mozzo posteriore e ruota libera dall’altro lato, i tubolari non erano consentiti e quindi le ruote “calzavano” camere d’aria e pneumatici. Inoltre ogni competitore, e qui sta la particolarità di tale gara, doveva obbligatoriamente trasportare 33 libbre (15 kg) di quotidiani sulla propria bici! A metà del percorso dei 39 km era previsto uno stop durante il quale i corridori, sotto l’attento occhio dei giudici di gara, dovevano depositare il proprio pacco dei giornali a terra e caricarne un secondo, ovviamente sempre di 15 kg.
A dispetto di tali “handicap” i migliori ciclisti percorrevano l’intero tragitto del circuito cittadino di Parigi, fra ali di folla entusiaste, in poco più di un ora, includendo lo stop del cambio giornali.
Nell’edizione del 1937 il corridore Legrand compì il percorso di 39 km in 37’47” ad  una velocità media di 40 Km/h! Mentre i “porteurs de presse” durante il lavoro erano soliti legare i giornali con corde o trasportarli dentro borse, i corridori durante la gara usavano per comodità un largo portapacchi anteriore fermato in basso sulla forcella anteriore.
Tale gara ebbe molta popolarità e godette di enorme successo sino al 1960. Dopo tale data l’avvento dei motori e la scomparsa progressiva di tali figure ciclistiche portò all’eutanasia di questa competizione.

La bici di un porteur de presse parigino

La bici di un porteur de presse parigino

Dal 1950 al 1960 vennero fabbricate, soprattutto dalla ditta Renè-Herse di Parigi, bici specifiche per tale gara. Su bici Herse corse Robert Prestat, uno dei più acclamati e longevi campioni di questo criterium des porteurs de presse.

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