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Foto concessione del team Bmc

di Lorenzo Franzetti

Era una bella domenica, quando diventò schifosa, tragica: c’era un bambino che amava la sua bicicletta e ci stava correndo sopra. Ed è volato in cielo, in quella maledetta domenica: si chiamava Ivano, occhi vispi e tanta voglia di ciclismo.

Antonio Santaromita, fratello maggiore di Ivan

Antonio Santaromita, fratello maggiore di Ivan

Un anno dopo è nata un’altra faccia vispa, con innata, la stessa passione: i genitori lo chiamarono Ivan, perché un po’ di quell’angelo volato in cielo, ci fosse anche sulla terra.

Ivan Santaromita: una vita in bicicletta, dentro una famiglia che vive di pane e bicicletta. Una vita da gregario, come il fratello maggiore Antonio. Poco abituato a vincere: ma sotto il sole e la primavera del Trentino, per una volta, il mazzo di fiori era per lui. Una vittoria, quella di un gregario, che riempie i cuore di tutti. Gregario nel suo significato più nobile: «Ma oggi, alla riunione della squadra, prima della partenza, mi è stata data la libertà». Libertà di provare un’impresa, quella che non riesce quasi mai a chi campione fuoriclasse non è. E, invece, stavolta è arrivata la giornata perfetta e il gregario ha vinto come un campione.

Ivano Santaromita, il fratello che Ivan non ha mai conosciuto

Ivano Santaromita, il fratello che Ivan non ha mai conosciuto

Ivan Santaromita, ciclismo nel sangue: «Passione coltivata in famiglia, guardando mio fratello Antonio». Antonio Mauro Santaromita, di professione gregario: per molti anni, accanto ai grandi campioni, a cominciare da un certo Gianni Bugno. «Grazie a lui, ho imparato tutto e mi sono innamorato della bici. Volevo correre, ma i miei genitori avevano paura: perché ripensavano a quello che era successo a mio fratello Ivano, a quella tragedia impossibile da dimenticare». Il fratello Ivano, non l’ha mai conosciuto, ma pedalando nei prati di Clivio, in provincia di Varese, al confine con la Svizzera, Santaromita junior è riuscito a convicere la famiglia ad attaccare il numero sulla schiena. «E, anno dopo anno sono diventato un corridore».

Si appresta a disputare il Giro d’Italia, Ivan Santaromita, ed è già pronto a rientrare nei ranghi, a tornare gregario al fianco di Cadel Evans, ma una giornata di gloria, chissà… Per ora, pensando al Giro, c’è il suo ricordi di bambino: «A Oropa, ad attendere, una lunga attesa di mio fratello, che correva con l’Ariostea. Sulle salite, in mezzo alla gente, la passione diventa più forte ancora». Ma quando la gente la sfiori, in bici, e sei tu il protagonista, quella passione si completa.

Ha vinto un gregario, un bel giorno per raccontare una storia: come piace a noi.

Per tutte le news sul Giro del Trentino: http://www.girodeltrentino.it/

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