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7 aprile 1977: a Verviers, ore 9,30, era tutto pronto per la partenza della Freccia Vallone. Stava nevicando dalla sera prima e secondo i bollettini meteo sembrava che le condizioni atmosferiche sarebbero rimaste difficili per tutta la durata della corsa.
Nel frattempo, alla partenza si diffusero voci non verificate di possibili controlli antidoping e si diceva che si stesse per allestire una stanzetta particolare nella quale la federazione internazionale avrebbe utilizzato una nuova macchina in grado d rilevare negli esami delle urine anche la presenza di stimolanti assunti fino a una settimana prima.

Freddy Freccia77Verviers è una cittadina di lingua francofona, sorge nella provincia di Liegi: corridori, i direttori sportivi e tutto l’entourage erano in subbuglio.
Freccia Vallone 1977 prevedeva un percorso di 230 chilometri con ben 17 cotes da affrontare, sotto un cielo scuro e la neve.  Fino a quel momento, la stagione era stata dominata proprio dai belgi: quel giorno, complici le condizioni atmosferiche, il gruppo rimase unito per molti chilometri, con poca voglia di bagarre.

L’unico ad attaccare fuo Patrick Perret che provò ad andarsene  sulla Cote de Wannee. Venne raggiunto da un Barochelli particolarmente pimpante, che a sua volta staccò il corridore della Mercier, rimanendo solo al comando.
Dopo alcuni chilometri, piombò Freddy Maertens dalle retrovie: come una furia, raggiunse Baronchelli e lo lasciò sul posto. Divorando gli ultimi 47 chilometri di corsa.

1977-F~1Alle spalle di Maertens si formò un gruppetto che tentò invano di ridurre il distacco: c’era Merckx reduce dalla mononucleosi, c’era Saronni giovanissimo alla sua prima apparizione nella campagna del Nord, e c’era Moser che generosamente diede spinta all’inseguimento, ma si dovette accontentare del secondo posto, a tre minuti da Maertens.

Dopo il traguardo, i presagi del mattino si concretizzarono: antidoping generale, tutti a fare la pipì. Con questo risultato: ben 26 atleti squalificati per essere stati trovati positivi allo Stymul. A tutti i 26 dopati era stata riscontrata la stessa sostanza, un farmaco contenente efedrina: preso il vincitore Maertens e con lui anche Pollentier, Sybille Kuiper, altri ancora, e sua maestà Eddy Merckx. Ma nessun italiano.

L’Italia vinse la Freccia Vallone, a tavolino, con Francesco Moser davanti a Giuseppe Saronni, secondo e terzo al traguardo. Chiacchiere, pettegolezzi: come la leggenda di un litigio tra De Vlaeminck e Maertens per un’ampollina finita in frantumi, a causa delle mani gelati di Fred. Cosa contenesse, quell’ampollina, non si saprà mai, tuttavia De Vlaeminck non fu tra gli atleti squalificati.

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