Bianchi presentazione Lilledi Guido P. Rubino

LILLE – Pronostico facile per questa Roubaix? Fino a qualche giorno fa avremmo detto di sì. Dopo la rinuncia, peraltro annunciata già da parecchio, di Sagan e il forfait di Tom Boonen, caduto nei primi chilometri del Fiandre, per Cancellara sembrava aprirsi un autostrada. E in effetti è ancora così. Il corridore svizzero ha vinto di potenza la Ronde ed ora punta alla sua terza Parigi Roubaix.

Però Cancellara è caduto due volte nei giorni scorsi. Una botta a destra e una a sinistra, per non farsi mancare niente. “E per dormire male” maligna qualcuno. Quando cadi da una parte dormi dall’altra, se cadi anche dall’altra parte devi stare fermo perché e voltarti fa male. E se hai qualche dolore dormi male.

In un corsa come la Roubaix non puoi permettertelo, neppure se ti chiami Cancellara e arrivi al massimo della forma. Diamo retta ai maligni? D’altra parte la Roubaix non è solo questione di forma fisica, ma anche di fortuna. E allora pensiamo a chi, dopo Cancellara, potrebbe essere il favorito Nella corsa delle pietre per eccellenza.

Tra i tanti c’è un Juan Antonio Flecha in ottima condizione. Potrebbe essere il favorito di una giornata che si preannuncia finalmente soleggiata dopo le nuvole e il freddo della vigilia.

bianchi_flechaFlecha ha corso dieci Parigi-Roubaix. Per sette volte è arrivato dentro i primi dieci. Ha collezionato due terzi posti e un secondo posto. «La condizione c’è» sentenzia asciutto alla domanda precisa. Sa di poter fare bene e poi, quest’anno, ha la marcia in più di una bicicletta che si preannuncia davvero interessante per le forti vibrazioni. L’ha già utilizzata al Fiandre ed ora è arrivata la versione definitiva con i colori del team. Un telaio speciale (è il nuovo Infinito CV di Bianchi) dotato di una materia viscoelastica all’interno della fibra di carbonio che elimina le vibrazioni. Non toglierà le pietre dalla Roubaix, ma certamente significherà un carico di stress inferiore per la muscolatura.

Lo spagnolo nato in argentina, stavolta, ci crede sul serio. Ha tutte le carte in regola per la sfida.

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