Foto salvaiciclisti Bologna

Foto salvaiciclisti Bologna

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Irene, con le sue manine, a ritirare una “laurea”: una cosa speciale. Emozionata, ma con lo sguardo vispo e il pensiero alla sua bicicletta. A Bologna, si è concluso il corso dell’Università della bici (Unibike). L’esperienza è nata dal gruppo di Salvaiciclisti Bologna ispirata al progetto LACU di Roma, ma che è potuta esistere solo grazie alla collaborazione di una decina di docenti scelti tra il meglio delle esperienze di associazionismo e di militanza nel ciclismo urbano felsineo: Montesole Bike Group, L’Altra Babele, Pedalalenta, Bologna Ragionevole, Gruppo Bitone, BentaBo, l’Ufficio Mobilità del Comune di Reggio Emilia, Reti e Mobilità di Bologna, Bologna Pedonale. Con una media di 80 partecipanti a lezione e centinaia di collegamenti per lo streaming, l’UniBike ha stupito tutti per il successo di pubblico e per la passione che ha mosso.

Dopo 6 lezioni seguite da altrettante prove pratiche in officina e su strada, gli allievi che hanno partecipato ad almeno il 75% delle lezioni hanno ricevuto, come in ogni Università che si rispetti, la loro laurea! «Il famoso “pezzo di carta” all’UniBike ritrova il suo senso perché rappresenta ironicamente il desiderio profondo di imparare e di essere competenti come utenti della strada, di rendere tangibile le ragioni della bicicletta come mezzo principe negli spostamenti urbani» dichiarano gli organizzatori. Con la «Laurea in ciclismo urbano» si è voluto metaforicamente rappresentare questa scelta di mobilità come la più evoluta secondo i 6 valori che hanno identificato altrettante lezioni: efficienza (come usare al meglio la bici negli spostamenti urbani), resistenza (diversi tipi di bici e accessori), tecnologia (come funziona e riparazioni di base), progettazione (città a misura di bicicletta), ecologia (la sfida di reti e mobilità), e l’ultima e fondamentale, sogno e speranza. Infatti l’ultima lezione «la bicicletta specchio della vita» ha raccolto i pensieri e i suggerimenti della sconfinata letteratura che il nostro mezzo preferito ha ispirato a poeti, lettori e pensatori.
Foto salvaiciclisti Bologna

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Proprio al termine di questo bellissimo viaggio tra competenza e passione, i 22 studenti più diligenti del corso hanno ricevuto il loro diploma di «Dottori in ciclismo urbano»: abbiamo avuto ragazzi alla loro prima esperienza di formazione ciclistica, padri e madri con bici e seggiolino, appassionati di costose fisse, studenti con bici recuperate nelle ciclofficine popolari e attrezzatissimi lavoratori pendolari con bici pieghevoli. Particolare orgoglio degli organizzatori sono Irene ed Emilia: la laureata più giovane, 5 anni, e quella più esperta, che pur avendo superato i 70 da tempo ci racconta che percorre ogni giorno il tragitto dalla Certosa a via Murri e ritorno (circa 12 km). Già piccole passeggere della cargo-bike che ogni giorno le accompagna a scuola, Irene e Micol hanno già una gran voglia di pedalare: accompagnate dalla mamma e il papà sono venute a ogni lezione pedalando sul loro tandem e hanno seguito le parti più divertenti delle lezioni ma senza perdere una prova pratica! Queste due sorelline non sono diventate solo le mascotte dell’UniBike, ma anche il sogno e la speranza di un domani in cui spostarsi in bici non sia la scelta di pochi coraggiosi e lungimiranti, ma di una generazione che progetta e vive le proprie città a misura d’uomo, a misura di bicicletta.

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