Ecco di cosa si parla nel numero 3

VEDI NAPOLI E PEDALA! – di Lorenzo Franzetti, foto di Guido P. Rubino, Nicola Ianuale e Salvatore Di Vilio

69cycle3A Napoli succedono cose da pazzi, che fino a poco tempo fa neanche ti immaginavi. La gente va in bicicletta! Una pista ciclabile sul lungomare più bello d’Italia, un sindaco che crede nella mobilità sostenibile delle due ruote, ciclofficine e critical mass, storici produttori di biciclette pronti a investire nel futuro, addirittura pizzaioli che si ispirano alla bici. Insomma, una nuova rivoluzione partenope: a pedali, però!

LA VERSIONE DI VITO di Luciana Rota, foto di Lorenzo De Simone

60cycle3Vito Liverani è un drago. Un drago dello scatto fotografico. Una vita passata a cogliere il momento giusto: per scattare. Siamo andati a trovarlo nel suo mondo: un mondo di archivi e cassetti, buste e scatoloni con dentro sessant’anni di cronaca italiana non solo sportiva. Ma a noi interessavano le bici e Vito ci ha raccontato dei suoi Giri di inseguimenti e di fughe, del patron Torriani e della storia della borraccia tra Coppi e Bartali, la sua versione. La versione di Vito. Come di Vito, è l’Italia ritratta negli scatti dei Giri del dopoguerra, nel portfolio che chiude l’intervista.

TUTTE LE STRADE PORTANO AL GIRO di Gino Cervi

61cycle3In oltre cento anni, come un filo di una ininterrotta matassa le strade del Giro hanno cucito nell’immaginario nazional-popolare la geografia dell’Italia. E hanno raccontato, insegnato, illustrato l’Italia agli italiani: prima con la forza evocativa della parole dei giornali e della radio; e poi con la potenza delle immagini televisive. Una lezione di storia e geografia più efficace di mille manuali da studiare a scuola.

ERTO E CASSO testo e foto di Umberto Isman

62cycle3Quest’anno il Giro arriva alla diga del Vajont, a cinquant’anni dalla tragedia che ha toccato i paesi di Erto e Casso e spazzato via Longarone. Un reportage fotografico che dà voce ai luoghi e alle persone. Per non dimenticare, ma soprattutto per guardare al presente e al futuro. In chiusura, la testimonianza umana e sportiva di un sopravvissuto al disastro: Geremia Della Putta.

NEL SEGNO DI RIK di Gino Cervi, foto di Lorenzo De Simone

63cycle3Riccardo Guasco, pittore e illustratore, reinterpreta l’anima del ciclismo col suo inconfondibile segno grafico, sospeso tra memoria e modernità, ironia e romanzesco. Nella sua casa-studio ci ha rivelato di come ha scoperto del mondo dei pedali e l’ha messo sulla pagina e sulla tela. E di come è rimasto affascinato dal mito di Fausto Coppi: al punto da rappresentarlo nel manifesto della Mitica, la corsa vintage che si corre ogni anno sulle colline tortonesi intorno a Castellania, paese natale del Campionissimo.

GALIBIER testo e foto di Albano Marcarini

65cycle3Il Col du Galibier è stato scalato per 59 volte nelle 99 edizioni del Tour. Domenica 19 maggio 2013 ci arriverà il Giro d’Italia, per la prima volta, fissando lo striscione d’arrivo a 2642 metri d’altezza al termine della quindicesima tappa che scatterà da Cesana Torinese. La storia e le istruzioni per l’uso di una salita che ha trasformato il ciclismo in leggenda.

TRAGUARDO E PARTENZA: CAMPAGNOLO 1933-2013 testo e foto di Guido P. Rubino

66cycle3Un omaggio al marchio che ha cambiato la storia della bicicletta sportiva e che compie ottant’anni. Dalla genialità imprenditoriale di Tullio Campagnolo alla continua ricerca dell’eccellenza meccanica; dalle nuove sfide con il mercato mondiale fino alla diffusione del “Campy Only” nel mondo.

NIBALI E LA CAMPAGNA D’ITALIA testo di Lorenzo Franzetti, foto di Lorenzo De Simone

67cycle3Vincenzo Nibali raccontato nella sua dimensione privata, da ragazzo con la valigia, da Messina alla conquista delle Dolomiti. Una bicicletta rossa e le sue prime corse, le marachelle a scuola, le punizioni di papà Salvatore e le lasagne di mamma Giovanna. Tra la consapevolezza di essere il campione che tutti si aspettano e il coraggio dell’attaccante nato. Aspettando il Giro

ISCHIA E’ UNA LUCERTOLA di Claudio Sanfilippo

68cycle3Ischia quest’anno ospita la seconda tappa del Giro. Gianni Mura ci racconta la sua Ischia, quella che gli ha ispirato l’ambientazione del suo romanzo noir, che ha come protagonista il commissario Jules Magrite. Ma è anche un’occasione per farlo parlare del ciclismo che ha raccontato in cinquant’anni di cronaca e scrittura sportiva.

IL GIRO DEL BERSAGLIERE PUCIA di Angelo De Lorenzi

70cycle3La vera storia di Carlo Oriani, vincitore del Giro d’Italia di cento anni fa e caduto sul fronte della Grande Guerra. Da Cinisello Balsamo alla gloria della vittoria al Giro del 1913, fino alla triste morte, conseguenza della tragica ritirata di Caporetto.

IL GIRO DEL GIORNO PRIMA di Alberto Fiorin

71cycle3Storie e bellezze dell’Italia di maggio dal sellino di un ciclocurioso. Un cicloturista di lunga militanza e di internazionale esperienza anticipa di un giorno il percorso del Giro d’Italia del 2011: e racconta i luoghi della corsa come i corridori non potranno vederli.

LA PRIMA SALITA di Albano Marcarini

72cycle3Il racconto del primo arrivo in salita al Giro del 1909, nella tappa da Bologna a Chieti, vinta da Giovanni Cuniolo, detto “Manina”.

MELE E MARZAIOLI di Marco Pastonesi

73cycle3Siamo andati a trovare Gigi Mele e Alberto Marzaioli, due ciclisti campani degli anni Sessanta. Due gregari come tanti che hanno fatto del ciclismo un mestiere come un altro, ma con passione e divertimento. E un po’ di rimpianto.

LA LEONESSA E LA BICI di Elena Panzera, foto di Viorel Uritu

74cycle3A Brescia quest’anno termina il Giro. Una sorta di riconoscimento alla vocazione ciclabile di una città che con politiche intelligenti e interessi condivisi e partecipati sta trasformando la propria mobilitàm urbana facendo della bici un mezzo sempre più diffuso e amato. La cronaca di un cambiamento in atto. Chiude il reportage una rassegna delle migliori piste ciclabili della provincia, a cura di Albano Marcarini.

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