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“Vamos a estallar de alegría una vez más Miguel!”. Li faceva davvero impazzire i catalani, Miguel Poblet. E non solo loro. Rimaneva a ruota fino all’ultimo, nasconsto nel gruppo, a testa bassa nelle strade di Catalogna, ma sul traguardo, un guizzo e lo vedevi alzare la pelata e sorridere. Primo Poblet, velocista che s’ispirava ai fulmini.

Miguel Poblet, il fulmine della Catalogna, li beffava tutti. Freccia Gialla, con quella maglia con scritto Ignis, emigrato in Italia alla corte di patron Borghi: Borghi, quello dei frigoriferi, quello della pallacanestro varesina, che di ciclismo non ci capiva moltissimo, ma aveva fiducia negli uomini schietti. Come Miguel Poblet, “’una bürleta” (una pallina, ndr), come scherzosamente, e sottovoce, lo chiamavano gli operai del Borghi dalle parti di Varese.

Miguel Poblet con Giovanni Borghi

Miguel Poblet con Giovanni Borghi

Sancho Panza, piccolo e minuto, ma un gigante del ciclismo, a Barcellona. In tutto il mondo. Van Steenbergen, Van Looy: potenza, contro classe. E poi arrivava Poblet, il fulmine, che li lasciava sul posto. Come accadde due volte alla Sanremo.

Una volata, una pelata, una risata. Miguel manca al ciclismo, a questo ciclismo che sorride poco, troppo poco. Miguel ci ha lasciato. La sua Barcellona, la Catalogna intera lo piange: un simbolo per molti, un grande ciclista per tutti. Chissà, come suo solito, Miguel avrà sorriso anche sulla linea dell’ultimo traguardo.

Non ci crederanno in molti, caro Miguel, che non ci sei più. Son già tutti con lo sguardo a scrutare il fondo del rettlineo. Prima o poi il gruppo piomberà sul traguardo, prima o poi Miguel uscirai allo scoperto. C’è Van Steenbergen che parte lungo, Van Looy lo rimonterà, ma poi, eccolo là, con un colpo di fioretto. Miguel, la sua pelata, la sua risata e un’altra volata. Parole, favole, leggenda: immagini narrate da vecchi nostalgici nelle ramblas, o storie d’osteria che sanno di spuma nera anni Cinquanta. Miguel Poblet, freccia gialla e ormai solo leggenda. Ma grazie a queste storie che il ciclismo resta nel cuore della gente. Ancora una volta Miguel, bruciali tutti sul traguardo.

 

Miguel Poblet si è spento a Barcellona, sabato 6 aprile. Professionista dal 1945 al 1962. Nel suo palmarès, un’infinità di vittorie, sia su strada, sia su pista. Il massimo prestigio lo raggiunse alla Milano-Sanremo, vinta dallo spagnolo nel 1957 e nel 1959. Ha vinto 19 tappe al Giro d’Italia, tre tappe al Tour de France, tre tappe alla Vuelta. Il record di successi l’ha ottenuto nella corsa “di casa” la Volta Catalunya, con ben 28 vittorie di tappa e la classifica generale nel 1952 e nel 1960.

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