santa caterina

Un santuario del silenzio, il luogo più inaccessibile a un mezzo a pedali… eppur si può. L’eremo di Santa Caterina del Sasso, in provincia di Varese, è uno dei piccoli tesori della sponda lombarda del Lago Maggiore.

Una chiesetta molto antica, costruita, anzi, aggrappata a una roccia… un luogo così, non può che evocare leggende. Uno scoglio, la salvezza: un ricco mercante sfuggì alla morte, molti secoli fa, sorpreso da un nubifragio mentre attraversava il Verbano. Alberto Besozzi, così si chiamava quell’uomo, decise di vivere da eremita su quelle rocce, dove fece edificare una cappella dedicata a Santa Caterina d’Egitto.

Dalla gente del luogo, tuttavia, il santuario era detto “del sasso ballaro”, poiché, secondo un’altra leggenda, nel Settecento, cinque massi si staccarono dalla roccia e s’incastrarono nella volta di una cappella, senza causare gravi danni: le pietre vennero rimosse soltanto nel  1910. Dal 1970, l’eremo di Santa Caterina è di proprietà della Provincia di Varese.  In bici ci si arriva eccome: certo, se non si è esperti di Trial o single track supertecnici, è decisamente il caso di lasciare la bici (per tutti, naturalmente) nel parcheggio sovrastante, e scendere lungo il sentiero e la scalinata, oppure con un comodo ascensore costruito di recente.

Arte, storia e natura si integrano magicamente, in questo luogo.  I cicloturisti possono raggiungerlo da Sesto Calende, magari lasciando l’auto proprio nei pressi del fiume Ticino: basta risalire la provinciale in direzione di Laveno Mombello, ma è consigliabile costeggiare il lago, attraversando gli abitati di Angera, Ranco, Ispra, Monvalle, fino ad Arolo e Reno, due frazioni del comune di Leggiuno.

Un’altra possibilità è quella di arrivare all’eremo con la soluzione treno+bici, utilizzando le linee di Trenord, da Milano Cadorna a Laveno Mombello. Oppure, per evitare strade trafficate, è consigliabile scendere alla stazione di Cittiglio e proseguire in bici, attraverso gli abitati di Caravate, Sangiano, Leggiuno fino alla frazione di Reno, dove l’accesso all’eremo è ben segnalato da cartelli tematici.

Nei dintorni di Santa Caterina, esiste una rete di sentieri molto interessante e suggestiva, che consente di attraversare boschi e zone dal grande impatto panoramico, proprio nei pressi della chiesa: per divertirsi con sentieri molto tecnici e, al tempo stesso, gustarsi un paesaggio da sogno.

Per informazioni cicloturistiche più dettagliate, gli esperti di zona sono le guide della LibEreria, presso la Bottega del Romeo di Ispra. Domenica 24 marzo, la LibEreria inaugura proprio con una pedalata a Santa Caterina del Sasso, la terza rassegna “Pedalarcultura”. Per informazioni: http://www.bottegadelromeo.blogspot.it/2013/03/lanello-di-santa-caterina-bici-e-nordic.html

 

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