saganUno strepitoso attacco a 4 km dal traguardo, l’arrivo in solitaria e la ruota impennata dopo il traguardo. Peter Sagan ha vinto così la sua prima classica belga, la Gent-Wevelgem. In un clima tutt’altro che primaverile, con una temperatura massima di un grado, il campione slovacco e l’intera Cannondale Pro Cycling hanno regalato oggi una prestazione maiuscola. Sagan ha battuto, con 23” di distacco, Bozic e Van Avermaet, cogliendo il 6° successo stagionale e il 42° da professionista.

“Sono ovviamente molto contento per questa vittoria” ha affermato Sagan “e per lo splendido lavoro che ha fatto la squadra per supportarmi. Bodnar è stato bravissimo nel finale a rilanciare l’andatura, evitando che il gruppo dietro rientrasse. Purtroppo non c’era tanta collaborazione perché tanti mi curavano e aspettavano i miei movimenti. L’attacco di Vandenbergh ha spezzato l’equilibrio ed era quello che volevo, poi ho pensato di partire in contrattacco perché c’era troppa attesa. Sapevo che dietro non avrebbero collaborato e visto che nessuno mi ha seguito ho tirato dritto”.

“Molti mi chiedono del Giro delle Fiandre ma ci penserò solo settimana prossima, oggi mi godo questa vittoria” ha aggiunto Peter. “Sono sempre stato ottimista e fiducioso di poter vincere una classica. Ho rotto il ghiaccio e spero di continuare. Tanti mi considerano tra i favoriti ma mi interessa poco: sarà una gara imprevedibile. Pensare a quello che potrà accadere non serve. Bisognerà solo dare il massimo e stare concentrati. Poi ho una grande squadra e una bicicletta perfetta per il pavè a supportarmi, posso solo stare tranquillo”.

L’ultima battuta è sullo show dopo la linea d’arrivo. “Da tempo volevo fare un’esultanza con la ruota impennata e oggi era l’occasione giusta perché avevo un buon vantaggio. Purtroppo ero troppo stanco per farla bene…”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.