Specialized, posizione cronometro NibaliDi Lorenzo Franzetti

Vincenzo Nibali ha rispolverato la bacheca dei successi, giusto il tipo di aggiungerne un altro, importante, e ha salutato nuovamente gli affetti. Un altro areo da prendere, una nuova pagina da voltare, il libro della stagione che si avvicina al capitolo più importante.

“Si parte per il Teide, destinazione Canarie: due settimane in altura, per rifinire la preparazione in vista del Giro d’Italia e delle classiche. Un periodo delicato e di grande lavoro: per arrivare pronto ai miei appuntamenti”. Tenerife isola da viaggi di nozze, maper i corridori è l’isola della solitudine: nel paesaggio lunare del Teide, a 2.500 metri di quota.

Il ciclista, come un marinaio: la giovane Rachele, sua moglie, lo sa. Ora, gambe e testa del suo uomo sono concentrate sui grandi traguardi… Una cena romantica a Viganello, vicino alla nuova residenza di Lugano, e ci si rivede tra un po’… I sacrifici, nella famiglia di un corridore, li fanno in due.

“E’, così. Quando da giovane dovetti partire e lasciare la Sicilia, il sacrificio lo face mia madre. Ora tocca a noi”. A Rachele. Che, per fortuna, con i mezzi di comunicazione di oggi, tra internet e cellulari, non è mai lontana completamente dal suo Vincenzo, almeno virtualmente.

Vincenzo Nibali riparte con quella consapevolezza in più: credere nei propri mezzi è nel suo carattere, ma quando già a marzo “stendi” i tuoi avversari, gli altri grandi del ciclismo, che dovrai sfidare nei giorni clou, allora la consapevolezza aumenta… “La vittoria alla Tirreno dà molto morale. Sono in un periodo ideale. La convinzione mentale fa molto, in questo sport, e io ero arrivato alle prime corse molto sereno, ma senza la preparazione dello scorso anno. Eppure ho vinto”.

nibali matrimonioLa Tirreno-Adriatico vinta da campione, nel freddo, la Sanremo abbandonata, invece, con le gambe ghiacciate…”Alla Sanremo ho pagato forse lo sforzo della Tirreno, anche se le condizioni climatiche erano davvero impossibili. Alla Corsa dei due mari ho vinto sfruttando le mie doti di resistenza al freddo. La vittoria è arrivata grazie a una serie di circostanze, che ho saputo sfruttare bene, nella tappa di Porto Sant’Elpidio”. Le circostanze: Nibali parla da gentiluomo diplomatico, ma dentro di sé, sorride: tre giganti del calibro di Contador, Evans e Froome, al primo vero scontro diretto, sono finiti al tappeto. E seppure nessuno tra questi ha ancora raggiunto il top della forma, prevista per l’estate, per il Giro e il Tour, i valori in campo che, di solito, si vedono alla Tirreno, non possono essere stravolti… “Io la dote di riuscire a entrare in condizione con pochi giorni di allenamento, questa è una cosa che quasi fa invidia a molti colleghi con i quali anche mi alleno. Per le sfide più importanti, anche gli altri saranno in una condizione diversa…”

Ma, se dobbiamo fidarci di un ciclismo credibile, che i “miracoli” non li contempla più come in passato, molti campioni entreranno sì nella forma migliore, ma i valori non possono essere totalmente stravolti.

Nibali riparte, ma dentro a una forza in più… “Forse maturità, ma credo che la differenza sia nella serenità”. In una parola, Rachele… “Lo scorso anno feci una grande preparazione fin dall’autunno, tanta palestra, ritiri, tanta preparazione, test. E alla Tirreno-Adriatico, il risultato era prevedibile. Quest’anno ho rivinto, magari grazie a una serie di circostanze, ma dopo un inverno molto più tranquillo, in cui mi sono preso le cose con calma e ho pensato anche alla mia nuova vita, da sposato”.

Il gregario in più, che pedala idealmente accanto a Vincenzo, è una ragazza romana che ha scelto di seguire, attendere, seguire, sospirare, pazientare, gioire a distanza e riprendersi il marito in altri momenti. La moglie di un corridore impara presto l’arte della pazienza, come una Penelope dei nostri giorni.

Programmi di allenamento, qualità innate, tenacia, maturazione fisica. Nibali si avvicina al Giro d’Italia costruendo dentro di sé la consapevolezza nei propri mezzi, ma poi ammette: “Sì, il matrimonio mi fa bene. Mi dà sicurezza”.

L’ennesimo aereo, Nibali è un ragazzo con la valigia, ma dentro alla valigia ha un bagaglio di affetti e valori, che valgono più di qualsiasi allenamento: costruiscono l’uomo, il ragazzo di Sicilia, diventato grande. Un simbolo del ciclismo italiano.

 

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