seigiorni

LaSei giorni, un esercizio antico, che rimanda alla storia delle due ruote: in Italia, oggi, sopravvive solo in Emilia, a Fiorenzuola d’Arda, nelle terre di Giuseppe Verdi. Un tempo, tutti la ricordano, c’era la Sei giorni di Milano che infiammava un’intera regione. Oggi, la Sei giorni sopravvive nella Pianura Padana, tra canzoni e tortellini, sfide avvincenti nell’Americana, a ritmo di tango, che a Fiorenzuola è amato quasi quanto la bici. L’edizione 2013 si svolgerà dal 25 al 30 luglio e, come da tradizione, radunerà i migliori pistard d’Europa: non solo professionisti, ma anche giovani promesse e ragazze che, se poi, si dà un’occhiata agli ordini d’arrivo dei Mondiali le trovi tutte là.

Uno spattacolo, quello della Sei giorni  delle rose, che la gente ama: gli spalti pieni, in una Sei giorni, sono il contorno ideale. E poi, come al solito, l’organizzatore Claudio Santi non farà mancare altri ingredienti come gli show extra sportivi. E la presenza femminile sarà come al solito notevole anche a bordo pista, a cominciare da Annalisa Minetti, che dopo le medaglie nell’atletica paracycling, ora sta pensando alla bicicletta.

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