Emanuele Sella. Mattia Gavazzi, Fabio Felline e Miguel Rubiano, a Roma in visita all'associazione Kim

Emanuele Sella. Mattia Gavazzi, Fabio Felline e Miguel Rubiano, a Roma in visita all’associazione Kim

L’umanità non l’ha mai persa: comunque lo si veda, il ciclismo non perde la sua anima popolare. E, al di là delle poche cattive notizie sparate in prima pagina, questo sport regala ogni giorno tante belle storie che meritano di essere raccontate, magari anche meglio di quanto si sta facendo oggi. A Roma si è corso il Giro del Lazio, i signori organizzatori, in base a chissà quale studio di marketing, vanno poco fieri della tradizione e l’hanno chiamato Roma Maxima (che vorrà dire? Boh): e vabbé, la chiamino come vogliono. Intanto ha vinto un francese di origini tunisine. Vittoria da fagiano? Non esattamente, sconfitta da polli per quelli dietro: nel senso che gli inseguitori non si erano accorti che davanti c’era un uomo in fuga. Sui fori imperiali hanno messo in scena uno sprint regale, vinto da Pozzato: ma sul traguardo era già passato, per primo, Blel Kadri.

A margine di questa manifestazione, un altro piccolo evento, magari considerato di poco conto: una volata diversa, questa volta, per i corridori della Androni Venezuela, squadra italo venezuelana in gara nelle migliori corse del calendario internazionale.  I corridori hanno fatto visita a due strutture romane che ospitano bambini in difficoltà di ogni età e di varie nazionalità, presso l’associazione Kim e la casa di Peter Pan.

Lo sponsor della squadra produce giocattoli, Androni è un uomo abituato a far sorridere i bambini: con lo stesso spirito, si vuol muovere anche la squadra ciclistica: e quel momento di gioia, quei bimbi non se lo dimenticheranno di certo. Che bell’idea del ciclismo che si porteranno nel cuore!

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