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Il Fiandre dei diciottomila, (ma forse erano qualche migliaio meno di quelli dichiarati), uno più uno meno: è la vera festa nazionale di ama il ciclismo. La festa di quelli che si misurano con le pietre, le stesse che sfiniranno i campioni professionisti. Da Bruges a Oudenaarde, quattro percorsi, muri e pavé. E una giornata a una temperatura che non è mai salita sopra i 4 gradi. Un paio davvero impegnativi, altri due più abbordabili. A rendere più epica la giornata, anche una nevicatina, tanto per gradire. Uomini e donne, vecchi, giovani e bambini… di tutto. Con ogni tipo di bici. Tanti stranieri e foltissima anche la delegazione italiana. Tutti in bici, in silenzio, con il solo rumore delle ruote sulle pietre, senza paura della fatica, senza timore del vento. Come una processione a pedali, durata per tutto il giorno, dall’alba fino al tramonto. E sfiniti, hanno “santificato” la loro festa della bici. Domani, a bordo strada, saranno tutti ad aspettare le stelle del pavé.

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