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Ilenia Lazzaro è la testimonial ideale del ciclismo rosa. È l’altra metà del cielo che vola su un mezzo a due ruote chiamato bicicletta. Esagerato? Mica tanto. E adesso vediamo perché: la ragazza, non diciamo l’età perché non sta bene, ha iniziato a correre all’età di 16 anni a livello professionistico e ci sapeva decisamente fare. Per due volte ha indossato la maglia della Nazionale italiana, in occasione delle Universiadi del 2005 ad Anversa, e nella Coppa del mondo di Ciclocross di cross del 2007 a Treviso. Conclusa l’attività agonistica Ilenia non ha attaccato la bicicletta al chiodo, ma ha continuato a pedalare fra i campi e il fango, nel ciclocross, nella corsa, nel duatlon e nei campionati a due ruote per i giornalisti che si occupano di ciclismo. Lo scorso anno ha primeggiato nella categoria vincendo la gara sprint e la prova in linea sul circuito di Gabicce Mare.

ILENIA ALTAMa c’è dell’altro, una particolarità che rende Ilenia unica. È la sola ciclista che corre con un caschetto sul quale è visibile un’immagine della Gospa, ovvero la Madonna che da oltre trent’anni appare a Medjugorje. Era una domenica invernale ma di pieno sole a Bosisio Parini, in Brianza, quando l’abbiamo incontrata durante una gara di ciclocross. E quel caschetto non poteva certo sfuggire all’occhio.  Un vezzo? Solo una curiosità? No. Una devota allegra e appassionata di ciclismo, golosa di fango e con appiccicata addosso la fame d’agonismo. Anche se le più forti, ora, son le giovani che le stanno ancora qualche ruota davanti, ma non troppo. Lei non demorde. E la grinta ce la mette, eccome.

Abbiamo parlato assieme di quest’immagine che porta sempre con sé, dietro al caschetto, quando corre e pure quando si allena. E abbiamo scoperto cose… Ilenia andò per la prima volta a Medjugorje per l’insistenza di una zia. Arrivava da un momento molto difficile. Era frastornata, confusa, aveva perso una persona cara. A Medjugorje trovò qualche cosa di nuovo e diverso, persino difficile da raccontare. La pace, innanzitutto. Un sentimento che affratella con il mondo e i fratelli. Da allora Ilenia si dedica sempre più agli altri, perché l’amore della Madonna è contagioso: con la comunità Sollievo Yahweh, che collabora con la Caritas locale, porta aiuti in Bosnia-Erzegovina, come cibo per bambini e pannolini. Ma tutto fatto con semplicità e con il sorriso. E se c’è da fare una testimonianza e parlare di Medjugorje Ilenia non si tira indietro. Una volta all’anno parte per un pellegrinaggio dalla Gospa che ancora si ostina ad apparire fra sassi, spine, rovi e terra rossa. In un paesaggio apparentemente povero, un luogo di capre e poverissimo ai tempi delle prime apparizioni, ma ricco di un’umanità semplice e della fede trasmessa dai padri.

mdj 126Ilenia, anche nel trambusto delle gare, nella gioiosa fatica degli allenamenti ha trovato spazio per la preghiera. In uno degli ultimi pellegrinaggi nella terra della Gospa ha invitato un celebre corridore professionista italiano, un atleta di vertice, vincitore di classiche del Nord. Arrivava da un periodo difficile. Ilenia l’ha invitato ad unirsi al suo gruppo di pellegrinaggio. E lui ha accettato. Siamo curiosi di sapere chi è ma Ilenia non ce lo dice: anche il ciclismo ha i suoi segreti.

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