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Di Lorenzo Franzetti – Foto di Guido Rubino

Aveva 14 anni, quando sua madre gli disse di rassegnarsi, di dimenticare la bici, perché Napoli, la sua città, non era adatta ai ciclisti. Ora, da sindaco, Luigi De Magistris vuole finalmente riuscire a dimostrare che non è vero, che Napoli più diventare una città a misura di bicicletta. Non  una provocazione, ma una sfida coraggiosa ai luoghi comuni: «Non solo chi veniva in città per visitarla, ma anche i napoletani stessi ritenevano che a Napoli non si potesse andare in bici. Per un’idea un po’ balzana, perché la città sorge in parte su colline, tra salite e discese. Tuttavia, mai nessuno aveva provato a pensare a una mobilità diversa per questa città, a un modo diverso di vivere Napoli».


La sfida quasi personale di De Magistris è una pista ciclabile che attraversa la città, la prima pista ciclabile a Napoli, inaugurata quattro mesi fa:
«Una pista ciclabile, un lungomare liberato, una parte di città restituito ai cittadini, ai pedoni, ai ciclisti». Napoli e le sue strade caotiche, i suoi viali stracolmi di auto e ciclomotori, clacson e sgommate, parcheggi in doppia fila: un punto di vista scontato, questo. Ma ora, sotto gli occhi di tutti, napoletani compresi, ecco la sfida concreta: uno spazio reale, per vivere la città in modo diverso. «La sfida è ancora tutta da vincere. C’era grande scetticismo tra i napoletani, le discussioni non mancano, ma la pista ciclabile è stata bene accolta e ora comincia a convincere anche gli scettici. In città crescono le vendite di biciclette, le famiglie riscoprono un modo diverso passare il tempo libero, tutti s’interrogano su un’alternativa all’auto, per spostarsi in città».

22032013-IMG_0964Il sogno di Luigi De Magistris è quello di potersi recare al lavoro, in municipio, con la bicicletta. «Vorrei poterlo fare. Già ora, quando posso uso la bici, nei momenti pubblici e non solo. Vorrei poter pedalare di più, ma vengo dissuaso o, magari, frenato, dagli addetti alla mia sicurezza. Purtroppo fare il sindaco a Napoli comporta dei rischi, anche per le mie battaglie che ho condotto come magistrato. Vorrei fare come il mio collega Pisapia, a Milano, ma non è possibile. Tuttavia, vorrei provarci, magari pensando a qualche precauzione».

La bicicletta, secondo De Magistris, non è solo un mezzo a pedali, è un simbolo di libertà e di sicurezza: «La mia stagione politica si fonda molto sul recupero degli spazi urbani, spazi che vengono riempiti non più da auto, oggetti e consumismo, ma che riacquistano una funzione sociale: dai pedoni, dai ciclisti, da tutti, grazie a una mobilità sostenibile, ma anche con il recupero culturale dello spazio pubblico: la sicurezza deriva da questo. La sicurezza non è dettata dal numero di poliziotti in giro, ma da quanti abitanti vivono davvero gli spazi cittadini. Far scendere in strada, alla luce del sole, pedoni e biciclette: anche questo è sicurezza. Vivendo la città, la si rende più sicura. Molto meglio che chiudersi in auto».

Napoli e le salite, pregiudizi da vincere… «Le salite ci sono, ma si possono tranquillamente affrontare. Chi non ce la fa, può sempre contare su bici a pedalata assistita. Oppure, questo rientra nel mio progetto, può utilizzare le funicolari e il metrò che consentiranno il trasporto delle biciclette. A breve, poi, partirà il servizio di bike sharing con l’inaugurazione delle prime stazioni. Siamo in piena realizzazione di un progetto preciso, a Napoli: la bicicletta non è uno spot, ma un’idea concreta, un progetto urbano serio come avviene in molte altre città europee».

22032013-IMG_0956La partenza del Giro d’Italia, il prossimo 4 maggio, è un’occasione da sfruttare, proprio in chiave promozionale. Seppur con le dovute proporzioni, un po’ come fece il sindaco di Londra, quando anni fa, ospitò la partenza del Tour de France, per tenere a battesimo un piano per la ciclabilità della capitale britannica… «La partenza del Giro d’Italia ci aiuterà molto. La Corsa rosa torna in città dopo cinquant’anni, è un evento importante che non può che incentivare l’uso della bici. Sarà un’occasione di promozione, nel senso più ampio, perché io vedo la bici per Napoli come una scelta economica, politica, di prevenzione sociale e di salute fisica dei cittadini. Non tutti sono d’accordo con il mio progetto, ma solo chi non va oltre il proprio naso, pensa che questa pista ciclabile sia qualcosa di negativo. Napoli deve abituarsi a stili di vita migliori: abituarsi a guardare la città da un altro punto di vista. Imparare a osservarla da vicino, questa città, con altri ritmi».

Questa intervista al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è solo una parte di un ampio discorso, di una conversazione anche profonda, che verrà pubblicata sul numero 3 di cycle!

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