MOTTA-GIANNI

Di Lorenzo Franzetti

Brezza di riviera, come quella di un tempo, quando si scendeva il Liguria a svernare qualche giorno. Maglietta, calzoncini, in sella. Gianni Motta, 70 anni, oggi: compleanno troppo importante per sprecarlo con altro che non fosse lei, la bicicletta. «Pedalare, la cosa più bella: sono salito in bici, stamattina, ho scalato il Testico e il Berta, settanta o ottanta chilometri. Bellissimo, io vado bene così». Relax ad Alassio, naturalmente in bici: «È il modo migliore per festeggiare. E poi ti viene da pensare, ai giorni belli e a quelli meno belli di una vita. Io sono contento così, per quello che faccio e per quello che ho fatto. Ogni giorno è bello e anche oggi lo è stato».

Motta Gianni giroQualcuno più di altri? «Difficile dirne uno, da corridore certamente il giorno di Trieste. Sì, il mio giorno a Trieste in maglia rosa. Nel 1966, il Giro d’Italia si concluse là: chi si dimentica più di Trieste». Primo e unico Giro d’Italia vinto da Motta, conquistato da grande campione, ma già due anni prima al debutto da professionista, a 21 anni, aveva centrato successi a raffica tra cui un Giro di Lombardia… «Tanti, tantissimi bei giorni. Ma quel 1966 e sempre al Giro, altri giorni speciali: a Levico Termine, con quella salita del monte Vetriolo, ah che ricordo! Anche la tapap di Moena e, poi, indimenticabile l’Arona-Brescia, la tappa del Muratello della Maddalena: ve la ricordate quella salita? Lì arrivai secondo, dietro a Jimenez, ma la maglia rosa era mia».

Primi anni da fuoriclasse puro, poi le amarezze e il “ritorno sulla terra”… In 70 anni, ci sono stati anche giorni brutti: «Certamente sì. Il più brutto, quando fui investito da un’auto mentre ero in corsa al Giro di Svizzera e da lì cominciò il mio  calvario con i dolori alla gamba sinistra».

Ora è un giovane settantenne, Giani Motta, che ha festeggiato il compleanno sulle strade della Sanremo, una classicissima stregata e che per due volte aveva sfiorato, ma c’era sempre Eddy Merckx a rovinargli la festa.  Oggi è tutto alle spalle, tutto pedalato: Gianni Motta, fuoriclasse controverso… di lui si dice e si dirà che avrebbe potuto vincere di più, che sarebbe potuto diventare il più grande di tutti. Gianni non ci pensa più a quelle vecchie storie: si è goduto il compleanno al tramonto, in riva al mare, con quella brezza che mette di buon umore. E domani, di nuovo in sella, a divertirsi.

 

 

2 Responses

  1. franco

    vorrei poter parlare con gianni se possibile grazie il mio numero di telefono è 3334539469 io sono franco

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