olema righi

Il fatto della settimana, questa volta è tutto nostro, tutto cycle!style. Si chiude con una festa in bici, sul Lago Maggiore, il nostro omaggio alle donne: un’occasione speciale per noi di cycle!, appena nati e al primo vero “battesimo” a diretto contatto con la gente che pedala, i nostri lettori, i nostri amici.

Prima, però, un ricordo di un’altra donna speciale, che non è comparsa nei tanti servizi che abbiamo voluto dedicare all’altra metà del cielo, in questi giorni: il mio ricordo speciale va ad Olema Righi. Era una staffetta partigiana, un simbolo della Resistenza: si è spenta nei giorni scorsi, nella sua abitazione di Carpi, in provincia di Modena. La fama di Olema Righi è anche legata alla bici, grazie a una foto meravigliosa che la ritrae in sella alla sua bicicletta, nei giorni della Liberazione. Olema è un simbolo dell’impegno sociale delle donne e per le donne, in sella a quella bicicletta che vuol dire, sempre e comunque, libertà.

Si chiude una settimana speciale, ma è solo l’inizio: perché le donne sono una presenza forte e vincente nel ciclismo, nell’universo a pedali e anche in cycle!. Il progetto cycle! è nato sì da un gruppo di giornalisti uomini, ma fin dalle prime pedalate ha avuto il sostegno di donne grintose e davvero in gamba. Da Diana Quarti, a cui si deve la bella impaginazione grafica del nostro cartaceo, alle tante ragazze che ci stanno dando una mano e si stanno facendo coinvolgere con il sito web e gli eventi.

Siamo solo all’inizio, perché le donne in bici sono una community in forte crescita: determinate, ecocompatibili, consapevoli. Più di tanti ciclodepilati uomini che, spesso, non hanno una visione “oltre il manubrio”, il pedali e la propria prestazione in salita. In questa settimana, una delle nostre testimonial, Noemi Cantele, ha vinto una corsa a tappe a El Salvador, in una cornice insolita per il ciclismo tradizionale. Sempre in questi giorni, un’inchiesta molto interessante della rivista Bicitech dimostra come le donne che pedalano sono ormai un business vero e potenzialmente ancora molto appetibile per il settore “bici” e accessori per il ciclismo.

E c’è ancora qualcuno che storce il naso? Qualcuno che sostiene che le donne che pedalano non interessano? Ebbene, la nostra grande “kermesse” sul sito dedicata alle donne ci ha consentito di raggiungere il record di accessi e di pagine visitate. Sono proprio loro, le donne a regalare la prima grande soddisfazione a cycle! che ha appena iniziato la sua avventura.

 

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