aperturaDi Lorenzo Franzetti – Foto di Umberto Isman

Foto Ossola

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“Eran trecento, eran giovani e forti…” Ma quanti erano? Quindici secondo la Questura, ventimila secondo gli organizzatori… Interessa? Boh. Erano tanti, eravamo in tanti. In una bella giornata, baciata dal sole: le isole Borromee spiccavano come gemme sul lago Maggiore, viste da Laveno Mombello. Un paesaggio mozzafiato che a ogni metro cambiava, spaziava verso il monte Zeda, oppure mostrava un Campo dei Fiori in odor di primavera. Fino a una villa e a un parco che sono i gioielli della Valcuvia. Tanti colori, tanti profumi, un’arietta invernale sotto un sole primaverile… Belle sensazioni. Per cycle!, per tutti. Quanti erano? Tanti. Compresi gli imbucati, gli aggregati, i falsi invalidi, i finti passisti, i cicloromantici, i cicloconsapevoli e quelli che la massa critica l’hanno al girovita. Si è registrata la piacevole assenza di: dopati, cicloesasperati, venditori di gadget del giro d’Italia, saltafossi, assessori coi fogli del discorso in mano, raccomandati e leccapiedi.

Cycle! Ha pedalato per loro, per le donne. E per dir al mondo: “ragazzi, ci siamo!”

E c’è chi ha pedalato per lei, ovvero quella donazione minima che consente di finanziare un bel progetto umanitario, a favore dei diritti delle donne.

C’è anche chi ha pedalato per lei, sua eccellenza la pancia ormai fuori controllo.

11C’è, poi, chi ha pedalato per lei, una bici da rimettere in strada, dopo il lungo inverno.

C’è, inoltre, chi ha pedalato per lei, ovvero per quell’amica da corteggiare.

Sulla strada del ritorno, niente volata, ma un Monte Rosa che si staglia in un cielo che sembra quasi irlandese e che vale da solo il prezzo del biglietto.

Cycle!pedalate ancora con noi!

Il grazie generico, a tutti, in certi casi non basta: ci sono nomi e cognomi che vanno ricordati e ringraziati ancor più calorosamente, che hanno contribuito alla riuscita di questa nostra primissima pedalata. La nostra riconoscenza va, in primis, a Mario Minervino e a tutti, ma proprio tutti, i volontari della Cycling sport promotion. Poi, dobbiamo molto anche ad Alessandra Doridoni della LibEreria,Livio Iacovella e ad altri amici che ci hanno aiutato a promuovere l’evento, dalla redazione di Varesenews, al gruppo Fiab di Varese con Beppe Ferrari in testa, dal gruppo Fiab di Cardano al Campo, alle società giovanili come la Besanese e la Saronnese, che sono intervenute in gran numero.

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