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(L.F.) Anche la sezione di Varese della Fiab, Federazione amici della bicicletta, aderisce all’evento del 10 marzo: cycle!pedalata per Lei vedrà in prima linea anche gli amici di Ciclocittà Varese: a tirare il gruppo, naturalmente, una donna ciclista. Grinta tantissima, spesa non per vincere gare in bici, ma per buone cause: la capofila delle donne Fiab varesine è Rossana Chiodi, donna attivissima nell’associazionismo della città giardino. Con una grande passione, che è anche impegno sociale: «La bicicletta».

Usare la bici a Varese, richiede una motivazione forte: essendo, la città, decisamente caotica e in collina. Zero pianura e tanto traffico: «Ci sono, però, tanti pregiudizi da sfatare: anche a Varese, la bici è un mezzo molto adatto per il centro storico. Certo, è una sfida: ma più alla mentalità dominante, che a tutto il resto. L’auto è apparentemente più comoda, ma la bici è più pratica e veloce. Comunque».

Vincere la pigrizia, la sedentarietà, i pregiudizi: scegliere la bicicletta è uno sforzo più interiore che altro… «Anche se a Varese le salite non mancano. Ma non sono un problema, basta andar con calma e fare tutto secondo le proprie forze».

Rossana Chiodi è una grande cicloviaggiatrice: «La bicicletta, per il turismo, è perfetta. Ti consente di vivere e vedere posti che, con altri mezzi, non riusciresti ad apprezzare fino in fondo. Inbici non si visitano solo posti, si vivono esperienze».

L’esperienza memorabile, naturalmente in bici? «La prima, ovvero il mio primo grande viaggio in bici: venticinque anni fa. Da Parigi a Varese, a pedali: eravamo tre famiglie. Ovvero tre coppie con tre figli, di cui il più giovane aveva dieci anni. Sono stati quindici giorni che nessuno di noi dimenticherà mai. Queste sono esperienze che rimarranno vive anche nei nostri figli».

ciclocittàIn bici sempre, ma “slow”:« Non importa quanti chilometri faccio, la bici per me è un’abitudine alla quale non farei mai a meno. Ma il mio obiettivo non è fare 200 chilometri al giorno».

La cultura ciclistica, purtroppo, si scontra anche fisicamente con certi automobilisti: «Bisogna fare attenzione. Al momento non vedo altra soluzione se non fare davvero tanta attenzione. Perché gli automobilisti sono sempre più aggressivi. Ma non è un buon motivo per rinunciare alla bici».

Rossana Chiodi sarà tra le “apripista” della pedalata di domenica 10 marzo, a Laveno Mombello: «Per i diritti delle donne, per tutte le donne: un buon motivo per pedalare con tanta gente. Le buone cause vanno sostenute: anche pedalando. Invito, pertanto, tutti a partecipare a  cycle!pedalata per lei: domenica 10 marzo, tutti a Laveno».

http://ciclocittavarese.blogspot.com/

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