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di Lorenzo Franzetti – Foto di Guido Rubino

Lintje è come la primavera: omaccioni grezzi e con sete di birra, si sciolgono come neve al sole, di fronte ai suoi occhi. E Lintje canta, canta storie d’amore fiamminghe e serve da bere. Il suo pub è dedicato a Van Looy: il Nieuwe Keizer, il nuovo imperatore. Quando correva lei non era nemmeno nata, ma i miti fiamminghi li conoscono tutti a memoria. Come le sacre scritture, da queste parti.

2Poco fuori Oudenaarde, sulla strada per il Moelenberg, uno dei muri celebri della Ronde, vecchi nostalgici e giovani sognatori stemparano la tensione ascoltando e ballando con lei, bionda e spensierata, tifosissima di Sven Nys e di sua maestà Tom Boonen.  I suoi clienti pensano al gran giorno, discutono: proprio lui, Tornado Tom (Boonen, ndr) li tiene in apprensione. Cancellara vola, Sagan pure: l’idolo di casa si nasconde o non è in forma. E nei pub si discute e non si ha il coraggio di scommettere: qualche euro su Sagan? Lintje preferirebbe Jurgen Roelandts. La birra scorre a fiume, è quella prodotta a cento metri da lì: gran parte dei suoi clienti sono proprio operai del birrificio. Producono e bevono, tutto lì. E sognano. Fa ancora molto freddo, ma il ciclismo scalda gli animi.

L’immagine di Roger De Vlaeminck non si è sbiadita, così come la foto di Merckx. Briek Schotte è la leggenda, tutto il resto è passione che fa chiacchierare e trascorrere la sera. Prima dell’ultima canzone: trampolino per fantasie di operai un po’ brilli. Fantasie senza tempo e senza tabù. Operai che domenica saranno in prima fila, alla festa solenne e nazionale del ciclismo fiammingo. E intanto, con la bella Lintje nel cuore, si rassegnano a raccattare sbuffi e qualche parolaccia da mogli inquiete o, semplicemente, meno intonate di lei.

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