Foto di Flaviano Ossola

Foto di Flaviano Ossola

Di Lorenzo Franzetti

Valentina pedala e gioca col vento, ogni giorno: quel vento che scende dalla Svizzera e s’infila nella Valcuvia e sembra spingerla dal sellino, quando vuol correre a vedere un tramonto sul Lago Maggiore. Quando risale verso Nord, invece, quel vento le si para davanti e le gambe spingono, ma vorrebbero protestare. Pedala e attorno ha montagne che videro la guerra e ora sono il paradiso dei cervi. Sono gonfie di castagni e faggi, ma anche macchiate di verde scuro, quello dei pini.

valentina

Foto di Flaviano Ossola

La storia di Valentina comincia da qui, da una strada che sale verso Arcumeggia, il paese dipinto, e guarda giù verso Villa Della Porta Bozzolo e punta in su, verso il Cuvignone. Un incanto per tutti, una palestra per lei, Valentina,  che si allena e sogna di vincere una grande corsa. Allenandosi in una terra che ha dato tanti campioni al ciclismo, primo fra tutti Alfredo Binda. Mandando in tilt audaci cicloamatori cicciottelli, che provano a tenerle testa, ma finiscono con le gambe in croce e il fiato corto.

Valentina sulla sua bicicletta, con una maglietta colorata, belle gambe e un aspetto da francesina, ma con la grinta che solo il ciclismo t’insegna. Il ciclismo è come il pane, in famiglia. I Carretta, da Caravate: papà, mamma, fratello, tutti corridori, nel passato e nel presente. E lei, Valentina, col destino sotto pelle, quasi come il sangue: passione vera, quella che ti porta ad abbracciare la fatica come l’immancabile compagna di tutti i ciclisti. Fatica che t’insegna a vivere: «Il ciclismo per me è una grande scuola di vita, l’esperienza più incredibile che mi ha aiutato a crescere e a maturare anche come donna».

Valentina Carretta, giovanissima, ma già veterana della bici: «Ho cominciato a sette anni ed è stato subito amore, anche oggi che la bici è il mio mestiere». Mestiere che per le donne è fatto di tanta passione e buona volontà, ma pochi soldi. Il ciclismo, che sensazione: «E quante emozioni mi ha dato e mi dà».

Su e giù tra Brinzio e Grantola, dentro ai boschi così freschi che fanno venire in mente un mondo opposto, il deserto…: «Quello del Qatar, così lontano dalla nostra realtà. Quest’anno, per la prima volta, ho corso in Qatar. Dentro a una realtà davvero lontanissima rispetto al mio mondo quotidiano: con gli uomini che ti guardano con diffidenza e curiosità, ma forse più con diffidenza. E, intanto, io donna con maglietta e pantaloncini, ho corso lì, davanti a loro e alla loro società e alle loro donne, alle quali non è concesso questo scandalo. Però, il fatto che anche in quel paese islamico si decida di organizzare una corsa di ciclismo femminile è un segnale importante».  Valentina timida e graziosa, ma con le idee chiare, con la sua vita abbracciata alla bicicletta: «Un mezzo che sì, è ancora un simbolo di progresso per tutti, ma soprattutto per le donne. Ai tempi di mia madre, quando correvano, la gente le gridava “vai a fare la calzetta”. Oggi in Italia molte cose sono cambiate, ma qualche pregiudizio c’è ancora».

Foto di Flaviano Ossola

Foto di Flaviano Ossola

Valentina, ragazza acqua e sapone, che corre in bici ed è una donna orgogliosa: «Molto spesso si ha un’idea distorta di noi cicliste. E anche per questo ho accettato di fare un calendario. Per beneficenza e niente di scandaloso: ma con l’intento anche di mostrare alla gente che le cicliste hanno la loro femminilità». Un calendario, quello di cui parla Valentina Carretta, realizzato dal giovane e promettente fotografo varesino, Flaviano Ossola, per raccogliere fondi per ricostruire un asilo, in Emilia, distrutto dal terremoto.

Valentina, ciclista come tante, ragazza unica, per la sua passione. Che domenica 10 marzo correrà in Olanda, in Coppa del mondo, ma idealmente sarà a pedalare con cycle! e con tutte le donne: «Iniziativa lodevole quella di cycle! e di Mario Minervino. La bicicletta è un bel simbolo di libertà: è un mezzo che mi ha regalato grandi emozioni e mi ha consentito di girare il mondo. Ma, per molte donne, è un vero simbolo di emancipazione. Pedalare per i diritti negati alle donne è una bella idea, da condividere con tutti».

Per acquistare il calendario di Valentina Carretta e contribuire alla raccolta fondi pro terremotati dell’Emilia: lovecycling@libero.it

Il calendario di Valentina, realizzato per una raccolta fondi per i terremotati dell'Emilia

Il calendario di Valentina, realizzato per una raccolta fondi per i terremotati dell’Emilia

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