Launch of Giro d'Italia 'Grande Partenza'

Irish power… Segno dei tempi o del marketing: nel ciclismo, l’Irlanda è un paese che conta. Ora politicamente, in passato anche grazie a un paio di campioni del calibro di Sean Kelly e Stephen Roche. Il Giro d’Italia, alla ricerca di nuovi orizzonti e nuovi sponsor, sconfina di nuovo… stavolta un po’ più in là del solito. Non un paese confinante, non una location bike friendly come l’Olanda e la Danimarca (già località di partenza della Corsa rosa).

Nel 2014, la grande partenza del Giro, italica versione del gran départ del Tour,  sarà data dall’Isola d’Irlanda. Si correranno tre tappe, dal 10 al 12 maggio 2014, e toccheranno le città di Belfast, Dublino e Armagh. Il progetto che porterà il Giro d’Italia in Irlanda è stato supportato dal Northern Ireland Tourist Board, dalla Città di Belfast, da Failte Ireland, dalla Città di Dublino. Il tutto con il supporto di Mediolanum International Fund ltd. e Mediolanum International Life Ltd. L’ufficializzazione dell’accordo con il Giro d’Italia è avvenuto alla presenza addiritura di due Primi ministri irlandesi Arlene Foster (che governa il Nord), Michael Ring (che governa la repubblica d’Irlanda).

La geografia del ciclismo e delle corse a tappe ha confini sempre più virtuali e segue logiche sempre più globali. Il numero uno di Rcs sport, Michele Acquarone, ha spiegato i motivi dello sconfinamento del Giro così a Nord…

«Ci piace pensare di unire, attraverso lo sport e in particolare il ciclismo, tutta l’isola d’Irlanda. Ll’aspetto logistico sarà importante e richiederà la perfezione da parte di tutti».

Piaccia o no, è il ciclismo moderno, bellezza! E bomba o non bomba, arriveremo a Roma?

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