tirreno-adriatico-2013Pronti? Via! Prime corse tra i professionisti, ma la prima importante gara a tappe sarà la Tirreno-Adriatico, che partirà da San Vincenzo di Donoratico, il prossimo 6 marzo.
La Tirreno-Adriatico non è una corsa antica: tuttavia, quest’anno festeggia un dignitoso quarantasettesimo compleanno. Nacque da un’idea del Vèlo club Forze Sportive Romane, per la precisione dal compianto Franco Mealli: questa società ebbe tra i suoi tesserati anche Mauro Vegni, l’attuale direttore del Giro d’Italia e pure un giovane Renato Di Rocco, attuale presidente della Federciclismo.
Zandegu Bianchi-MobyletteIn un primo momento si pensò di chiamarla  la“Tre Giorni del Sud”, poi però venne ufficializzata con il nome attuale, mantenendo il soprannome di “corsa dei due mari”: la prima edizione partì da Roma per ritornarci all’ultima tappa passando per San Benedetto del Tronto, che poi diverrà negli anni a seguire l’arrivo finale per tutte le altre edizioni.
In quel 1966 trionfò un ragazzotto aitante, guascone a volte irriverente, ma genuino fino all’osso: indossava la maglia della Bianchi, si chiamava Dino Zandegù.
Al momento dell’intervista finale diede spettacolo, cominciò ad esultare facendo un gran baccano, cantava al microfono, chiacchierava con il pubblico, con il cronista in affanno nel fargli le domande: insomma, eravamo al cospetto di un vero e proprio personaggio. Non dimentichiamoci, però, che Zandegù non era solo un guascone: l’anno successivo centrò il Giro delle Fiandre, una corsa che si vince solo se hai classe.

devlaeminckL’ultima frazione della Tirreno, quella che tornava a Roma vide il successo di Raffele Marcoli detto la Freccia di Turbigo, un promettente velocista della Sanson che, nella stessa stagione, vinse anche la coppa Bernocchi: ebbe, però, una sorte tragica. Marcoli morì con la fidanzata, in un incidente d’auto, quindici giorni dopo.

L’edizione più lunga fu quella del 1998 con i suoi 1.433 chilometri e fu vinta dallo svizzero Jaermann, che quell’anno vinse pure l’Amstel Gold Race.
L’edizione più corta fu invece quella del 1973 dominata da Roger De Vlaeminck, che fu tra l’altro colui che la vinse più volte, per un totale di 6 edizioni: la prima in maglia Dreher poi le altre con la gloriosa Brooklyn.

zoetemelkIl vincitore più anziano fu  Joop Zoetemelk, nel 1985, un olandese di trentotto anni che in quell’anno si prese il lusso pure di vincere il campionato del mondo su strada proprio qui in Italia, sulle colline del Montello.
Per finire dobbiamo avvalerci del fotofinish per stabilire chi fu il più giovane vincitore della storia della Tirreno Adriatico: questo record va assegnato per un solo giorno di differenza all’olandese Thomas Dekker, che vinse la corsa il 14 marzo del 2006 all’età di 21 anni 6 mesi e 8 giorni, relegando al secondo posto Filippo Pozzato che trionfò con la Fassa Bortolo, a 21 anni 6 mesi e haimè, 9 giorni.

Manca un mesetto all’appuntamento con la gara 2013: l’evento resiste alla crisi economica e resta un passaggio fondamentale per i corridori che puntano a migliorare la condizione per sperare di vincere la Milano-Sanremo che, quest’anno, si svolgerà di domenica, e non più di sabato, il 17 marzo.

Vi propongo anche un video, per ricordare Zandegù: il suo trionfo al Fiandre 1967 è ancora negli archivi dei collezionisti.

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