bigatour_cycle3Chi è che in questi giorni di sole non ha pensato: “…ma quanto manca alla primavera?”

Già, quanto manca al sole che scalda, al profumo dei fiori e agli ormoni che pedalano?

In poco più di un mese ci sarà una colorata ondata di persone che aspettavano la bella stagione per uscire su due ruote.

In questo mesetto però si possono fare un sacco di cose. Personalizzare la propria bici per esempio!

“Ognuno è potenzialmente un artista”, ognuno è potenzialmente un ciapinaro!

(Ciapinaro in bolognese significa “tutto fare”, indica chi sa aggiustare, mettere a posto, chi ha un ingegno sopraffino e sa riciclare tutto).

Citando il caro Augè nel suo “Il Bello della Bicicletta”: La personalizzazione delle biciclette è molto più raffinata e originale di quella delle auto. La bici non si arreda, non si decora, si fa del bricolage.”.

E così, si può dipingere il telaio, metterci una targa con scritto “NO OIL”, un cestino con dei portafortuna, dei campanelli che “fanno popi-popi” e non solo drin-drin.

biga1Non abbiamo molti soldi da spendere in super accessori e tuttora pedaliamo con le bici del Bigatour. Perciò la creatività, il riciclo e i mercatini dell’usato vengono in aiuto di tutti.

Prima del Bigatour, Iris ha creato un telaio con disegni artistici e si è fatta fare le targhe dai suoi bimbi a scuola, Chiara sulla graziella-Blatta ha messo una cassetta della frutta che è diventata un funzionale cestino. La mia bici invece è blu e ha un papillon di paillettes che brilla mentre mi aspetta, paziente e fedele, ogni volta che la parcheggio.

Metà della mia bicicletta ha pezzi riciclati: una volta papà aveva trovato una bici mezza rotta di fianco a un bidone del rusco (in italiano: bidone della spazzatura), l’ha caricata, smontata e insieme ne abbiamo riutilizzato alcuni pezzi. Così, da allora, ho un portapacchi posteriore, due pedali più funzionali e le lucine in mezzo alle ruote.

Non è solo per il fatto di non avere soldi da investire ma è per il valore del “ricicla, ricrea, riusa”. Quando siamo partite avevo bisogno delle sacche da bici. Mi chiesi: “Cosa faccio, le compro?  Le creo io?”. Papà – sempre lui eh- mi disse di non cucirmi delle nuove sacche perché in garage da nonna c’erano le sue, quelle che usava quando leggeva i contatori in città, quelle che forse erano coperte da tanta polvere. Da allora io ho anche le sacche: due bellissime borse anni ‘80 – la cui decorazione è simile a quella dei portafogli che si trovavano in omaggio nei detersivi da lavatrice -, gli ho appeso qualche spilletta, le ho utilizzate benissimo e continuo a farlo.

È bello personalizzare la bici perché dopo basta un dettaglio per riconoscerla di colpo in mezzo alle altre.

BIgatour_cycle2Mentre il vostro telaio si asciuga dal colore nuovo, studiate la mappa delle piste ciclabili della vostra città – chissà se ne hanno aperta una a vostra insaputa! (a Bologna le stanno implementando  http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:3026/3293/)

Quando poi avete tempo, a decorazione finita, andate a marchiare la vostra bici, così – e facciamo corna corna corna – se ve la rubano e la ritrovate, grazie a questo servizio, potrete dimostrare che è vostra (a Bologna, il servizio di marchiatura è disponibile in Via Tanari, 17 il mercoledì dalle 16 alle 19 (http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:3026/3296/).

Appena avrete la bici decorata e marchiata e le ciclabili conosciute, dedicate un po’ di tempo al check up, alle brugole, alle chiavi n. 6 e n. 8 e controllate i freni. Perché bisogna pedalare sicuri! Bene, ne avete da fare aspettando il prossimo post, no?

Sfogate la vostra creatività sull’amata due ruote.

Bigatour.blogspot.it

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