09Di Lorenzo Franzetti

La prima volta erano in 17… 20 maggio 1971: tutto progettato al bar del Corso, nel cuore di Cesenatico. Oggi sono in 12.000, ma i colli son sempre nove. Sempre belli, tutti da gustare.  La prima granfondo italiana nacque come una scommessa tra amici… Oggi è un’industria che muove più di seicento volontari e porta in Romagna quasi tutto il movimento amatoriale della bicicletta…Tutti insieme, almeno alla Nove Colli. Organizza il gruppo ciclistico Fausto Coppi, oggi presieduto da Alessandro Spada che, quando nasceva la Nove Colli, era un bimbo… «Ma lo spirito è rimasto sempre quello della prima volta, uno spirito che è stato trasmesso dai primi organizzatori e che sono ancora nel nostro gruppo».

Logo NoveColli Blu - no pantLe granfondo e quello spirito da recuperare…«Allora l’importante era arrivare. Poi sì, qualche sfida in cima alle salite c’era sempre, è normale, è il ciclismo… Le prime granfondo sono nate a immagine delle randonnée che si facevano all’estero. La Nove colli è nata da un’idea venuta durante una gita in Svizzera, su ispirazione dei brevetti alpini che ancora esistono».

Poi, però, le granfondo hanno preso un’altra direzione, almeno in Italia…e l’ordine d’arrivo è diventato un elemento irrinunciabile: «Perché in fondo fa sempre piacere vedere il proprio nome in una classifica, ma non nego che ha finito per togliere un po’ di quello spirito. Anche alla Nove Colli ci si è interrogati spesso su questo: l’ordine d’arrivo rimane, ma l’intento della granfondo è sempre cicloturistico». Si vorrebbe che tornasse tutto così, senza parolacce e nervosismi tra i primi mille, senza che ci sia bisogno di controlli antidoping, perché in una festa del ciclismo, il doping non avrebbe senso… «Pensando agli amatori che si dopano, provo una gran pena. È una cosa che non capisco proprio, assolutamente senza senso e, proprio per questo, da punire».

Alle granfondo ce l’hanno tutti con gli ex professionisti… Se un cicloamatore si dopa, è tutta colpa di questi “vip” delle classifiche? «No, ma questa sfida tra gli ex pro e gli altri ha indubbiamente esasperato le granfondo. Insomma, si è perso un po’ il controllo della situazione. Tutti hanno il diritto di partecipare alle granfondo, ma perché esasperare la manifestazione? Se gli ex professionisti vogliono venire alla granfondo, lo potranno fare come testimonial, senza competere, ma pedalando per il piacere di esserci».

Il cicloturismo prima di tutto: divertirsi nel modo più sano e corretto, come molti, probabilmente la maggior parte tra quei 12.000 che prenderanno il via alla Nove Colli numero 43, il prossimo 19 maggio…«Io ho disputato quattro Nove Colli e non ho mai pensato al tempo che avrei potuto impiegare. Si partiva la mattina, si arrivava alla sera, dopo una giornata bellissima in bici. La Nove Colli è questo, da sempre. Come facevano quei 17 che la disputarono nel 1971».

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