Bicycles-and-CarsIl dibattito “infuria” e, come spesso accade nei rapporti precari tra automobilisti e ciclisti, i toni non sono affatto soft. Esagerato parlare di lobby dell’auto opposto al popolo bike friendly? Quando si legge un articolo che parla d’incidenti causati da auto pirata e ne vien fuori una tesi secondo cui le bici sono pericolose e non si fa cenno dell’inciviltà di certi automobilisti, qualche legittimo sospetto è ovvio.

Da dove è partita la polemica che, oggi, ha invaso il web, le chat e i social network?

Il sito Repubblica.it ha pubblicato un articolo, che parla di un  “sorpasso storico”. Quale? La bicicletta, secondo le deduzioni dell’autorevole quotidiano, sarebbe più pericolosa della moto. Sulla base di quali dati e quali teorie? Sulla base di cifre raccolti dall’Asaps, l’associazione sostenitori e amici della polizia stradale. Cosa dicono i dati? Trovare quelli ufficiali è già un’impresa, poiché il sito ufficiale Asaps.it non riporta documenti ufficiali, bensì l’articolo di Repubblica.

I numeri dicono questo: gli incidenti che hanno coinvolto ciclisti, nel 2012, sono aumentati. O meglio, nell’articolo si dà notizia che sono cresciuti i casi di pirateria e che questi casi di pirateria hanno coinvolto (al 20 dicembre) 134 ciclisti (con 22 morti e 126 feriti gravi). Nel 2011 le auto o altri mezzi pirata hanno coinvolto le bici 107 volte, con 16 morti e 100 feriti.

La notizia è poi stata ripresa da vari organi di stampa e, al momento, ancora mancano i dati. Quali? Per parlare di sorpasso bici-moto, come minimo dovrebbero essere forniti il numero d’incidenti che hanno coinvolto ciclisti e quelli che hanno coinvolto le moto. Ma sui siti Istat, Asaps e Repubblica non se ne trova traccia. Le statistiche potrebbero anche confermare l’aumento dei rischi per i ciclisti: questo è inevitabile, se i ciclisti aumentano (per necessità) e la viabilità non è pensata per la loro sicurezza. Del resto, da molto tempo, la Fiab e #salvaiciclisti denunciano questi rischi…

Tuttavia, la questione è un’altra, il messaggio che la presunta lobby dell’auto vorrebbe far passare è: la bicicletta è pericolosa, le auto e le moto sono più sicure. Una guerra mediatica, insomma, che, come al solito, punta a creare due partiti e due tifoserie…

Premesso che sono le strade ad essere più pericolose e non le bici, la questione ignora che gli automobilisti possano essere anche ciclisti o viceversa: e, soprattutto, il problema non sfiora minimamente il dibattito elettorale, come abbiamo denunciato anche in un articolo pubblicato nei giorni scorsi.

Sul suo blog Paolo Pinzuti va giù duro sulla questione e punta il dito anche sull’immobilismo del mondo istituzionale ed economico che gravita attorno al mondo delle biciclette: accusa le aziende del settore, l’associazione di categoria (Ancma), la Federciclismo e Rcs sport, ovvero, i soggetti che più contano economicamente nel ciclismo attuale.

Per leggere il post Pinzuti: http://piciclisti.wordpress.com/2013/02/05/arrendersi-non-e-unopzione/

Per leggere l’articolo di Repubblica.it: http://www.repubblica.it/motori/auto/sezioni/sicurezza/2013/02/05/news/inchiesta_bici-51727061/

E voi, che idea vi siete fatti sul problema?

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