'GREGARI -3- foto di paola bernabeiPaola Bernabei vive e pedala tra arte e fotografia: usa la bici tutti i giorni, ma il ciclismo agonistico l’ha conosciuto soltanto per raccontarlo a modo suo.

L’arte della fotografia e il ciclismo s’incontrano in un contesto insolito, sorprendente. Quasi una provocazione. Ecco il ciclismo secondo il punto di vista di una fotografa che, di solito, non si occupa di sport. Paola Bernabei artista milanese ha fotografato sei ciclisti per raccontare sogni e fantasie: «Sei gregari, sei atleti decontestualizzati dalla loro quotidianità. Il loro corpo entra nelle mie immagini con fantasia e ironia».

Un progetto artistico nato lo scorso anno e che ha coinvolto sei professionisti italiani, alcuni dei quali, nel frattempo, hanno chiuso l’attività agonistica: Daniel Oss, Mauro Da Dalto, Marzio Bruseghin, Daniele Callegarin, Marco Marzano. Matteo Proni.

Una scelta fuori dagli schemi, per un lavoro particolarmente originale: «Lo ho fotografati nella natura e sono foto di nudo che giocano con la fantasia. Ho voluto scegliere i ciclisti e, soprattutto, coloro che non sono le vedette delle classifiche: con i loro fisici longilinei, magri, lontanissimi dai super palestrati e muscolosi giocatori di rugby, per esempio, che sono più “di moda” addirittura per i calendari».

L’arte è anche motivo, per Paola Bernabei (che lavora come fotografa dal 2006) per difendere uno sport molto bistrattato, di questi tempi: «Il ciclismo è lo sport più nazionalpopolare, il più umile, forse. La fatica, le imprese sono aspetti che colpiscono ancora oggi: ed è un peccato che, di questi tempi, si parli di ciclismo solo per casi di doping. Con i miei ritratti, faccio emergere le persone, quelle persone che si sacrificano per gli altri». I suoi gregari sono anche una difesa del ciclismo. Al naturale.

[nggallery id=36]

2 Responses

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.