bigatourBracciali-1Quando a Bologna il cielo è bianco-grigio e non vedi le stelle la sera, quando a Bologna fa un freddo umido che ti entra nelle ossa…è proprio un’atmosfera da Giornata NO. In tutte le città e in tutti i mesi ci sono giorni in cui ogni cosa non va per il verso giusto e la legge di Murphy ha sempre ragione… Quando sul ponte della stazione trovi i pedoni in mezzo alla ciclabile e li vorresti investire tutti, quando l’autobus ti sta per investire, quando vorresti avere 48 ore al posto di 24, ecco quelle sono giornate NO! Ma proprio NO! NO! NO!

Per fortuna noi del bigatour abbiamo un piccolo rimedio: alzare un po’ la manica sinistra del maglione e trovare una catena di bicicletta.

A ottobre scorso abbiamo organizzato una cena per ringraziare chi ci ha supportato e sopportato prima, durante e dopo il viaggio. A sorpresa è arrivato un braccialetto per ognuna fatto con una catena di bici: una bicicletta speciale, quella di Claudio che si è girato tutta l’Italia su due ruote col suo Pedalitalia. (link http://www.facebook.com/giroDellitaliaInBicicletta?fref=ts)

bigatour1Claudio lo abbiamo incontrato per caso a Bellaria. Immaginate uno stormo di sei bici felici in direzione Rimini che attraversa una rotonda; immaginate un ragazzo che si accosta dalla parte opposta della strada, ci segue per qualche metro e poi urla “Ma voi siete quelle del Bigatour?”. “E questo chi è?” pensa ognuna di Noi. Ci guardiamo un po’ con un fare tra il sospetto e il curioso poi Marianna urla dall’altra parte della strada “Ma tu sei Claudio?” (ci aveva scritto tale Claudio, un matto che si faceva l’Italia in solitaria in bici ma non ci eravamo dati appuntamenti su due ruote per incontrarci) “Sì, sono Claudio di Pedalitalia”.

Ma noooooooooo”. È così, la vita è strana forte e ci siamo fatti una tappa insieme fino al camping sopra Gabicce Monte. Ci ha messo molto poco a farsi voler bene.

Oggi il braccialetto ci ricorda i km, la leggerezza, la lentezza ma soprattutto ci insegna che la catena è un po’ come l’amicizia. È’ un ingranaggio fatto di tante parti e se si rompe un pezzo, cade tutto. Che la catena, come l’amicizia, la devi trattare con cura e, se a volte cade, la devi tirare su ungendoti le mani: altrimenti rimani fermo. Che, se la catena fa dei rumori strani devi tirarla bene, né molto altrimenti si spezza, né poco se no cade: bisogna sempre cercare l’equilibrio giusto.

E poi la catena va trattata con riguardo: devi tenerla pulita facendo girare i pedali, a volte anche all’indietro, così che l’olio possa arrivare dappertutto, anche fino al cuore.

Poi, se il cambio è quello giusto e la catena è su, puoi arrivare dove vuoi.

Ecco, noi pensiamo a tutto questo ogni volta che sulla sinistra spunta questa catena. Ci ricordiamo anche del decalogo sulla lentezza che ci hanno regalato al Go Slow Social Festival di Milano e soprattutto sappiamo che le giornate NO possono in un qualsiasi momento trasformarsi in giornate SÌ. La magia si avvera quando si hanno al fianco persone che, anche solo con un sorriso, accedono quel e ti ricordano la bellezza dell’amicizia, la fiducia totale negli altri e quel senso di non sentirsi mai davvero soli. In qualsiasi luogo, in qualsiasi tempo c’è un braccialetto sotto il maglione a ricordartelo.

Al polso portiamo molto di più di un pezzo di catena.

http://bigatour.blogspot.it/

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