british cyclingIl governo britannico sceglie la bici: concretamente e non se ne vergogna (come invece sembra stia succedendo in Italia, a giudicare dello scarso interesse in campagna elettorale). Che significa investire concretamente? Vuol dire, per esempio, stanziare 62 milioni di sterline (circa 72 milioni di euro) per un piano di promozione ciclistica in Inghilterra, esclusa Londra, che rientra in un altro progetto, L’obiettivo dichiarato dal ministro dei trasporti Norman Baker è: «Promuovere l’uso della bici, come una scelta ecologica, economica e salutare. Abbiamo già visto come una certa politica possa velocemente dare un ritorno sia economico sia in fatto di benefici ambientali. E allo stesso tempo, ci sono riscontri reali sul miglioramento della saluta dei cittadini. Che significa anche, minor spesa sanitaria da parte del paese».

Cosa andrà a fare, il governo britannico, con quei 62 milioni? Piste ciclabili e una serie di infrastrutture al fine di migliorare la sicurezza dei ciclisti e studi urbanistici, al fine di riprogettare gli incroci pericolosi.

I 62 milioni per le piste ciclabili e la sicurezza sono un budget interessante e, comunque, sostenibile: costa un euro per abitante, per tutto l’anno. Che pure è lontana dalla cifra che spende l’Olanda, ovvero 25 euro per abitante.

Tuttavia, questi fondi sono solo una parte di un investimento che dovrebbe essere ben più cospicuo che si aggira attorno ai 107 milioni di euro per la promozione della bicicletta in tutto il Paese, a cui si aggiungono gli investimenti per la realizzazione di veri e propri hub ciclistici (parcheggi, noleggi, snodi intermodali) a Brighton, Nottingham, Leicester, Redhill, Upminster e in altre città.

Il ministro Baker scommette sul British cycling, anche se gli esperti di ciclabilità chiedono di più e magari un piano più a lungo termine: intanto, cresce una community globale, che al contrario di quanto accade in altri Paesi delle vecchia Europa, vede coinvolte le stelle dell’agonismo, da Wioggins e Cavendish, ai ciclisti urbani, senza scordare i cicloturisti per una sola causa, diffondere l’uso della bici nella vita quotidiana degli inglesi. In Inghilterra sono già Cycle! style…

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