[da Bruno Raschi, Un saluto dall’ammiraglia in “Gazzetta dello Sport”, 5 gennaio 1960]

Ed ora tutto è compiuto. Abbiamo visto Coppi salire l’ultima erta, quella che porta al piccolo cimitero di Castellania in cima al colle di San Biagio. […]

Nello scenario quasi irreale in cui è venuto a concludere la sua corsa terrena, quassù, tra le quieti conventuali della sua terra, a contatto intimo col cielo, ci pare che Coppi debba ancora continuare a vedere la luce, ad assaporare come premio estremo della sua ininterrotta fatica, quella pace che da vivo non ha mai goduto.

https://www.youtube.com/watch?v=OL7c1tggKrQ

 

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