[Da Giovanni Arpino, articolo su “Tuttolibri”, supplemento della “Stampa”, maggio 1980.]

In borghese appariva immiserito dagli abiti, persino un po’ curvo e la magrezza, la sproporzione tra tronco e gambe lo riducevano a un animale strappato al suo habitat.

In bicicletta, eccolo, il grande ragno. Era nato lì sopra, per ingobbirsi così sul manubrio, per far esplodere il tritolo che aveva nelle cosce, per ingoiare ettolitri d’aria nelle capacità infinite dei polmoni.

Coppi alla Milano-Sanremo del 1948

Coppi alla Milano-Sanremo del 1948

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