L’universo femminile, quello che pedala, è in costante evoluzione: accanto alla donna che lotta per i propri diritti, come la protagonista de La bicicletta verde, si afferma sempre più la donna che, consapevolmente, utilizza la propria immagine in bici, in nome della seduzione, a volte un po’ aggressiva, ma determinata a ribadire un concetto molto chiaro: una ciclista non è affatto una “sfigata”. La bellezza in bicicletta è un simbolo tutto femminile. C’è chi sostiene che la fatica deturpi le grazie delle donne e chi sostiene, invece, che, al di là della fatica, una ragazza che pedala è l’immagine vincente, il messaggio più accattivante per promuovere la bicicletta.

Qualcuno storce il naso, molti altri apprezzano, donne comprese: il riferimento è al progetto di Anke Wilken, una signora che da qualche anno realizza un calendario ciclistico al femminile che, ormai, è diventato un “cult”. E la signora Wilken, il calendario, lo progetta pensando anche e soprattutto all’erotismo e alla seduzione: per gioco, ma con un calendario che affascina tutti gli appassionati. Il nome strizza l’occhio alla passione, Cyclepassion, ma è qualcosa di più di un calendario sexy: è la scelta consapevole e molto determinata di alcune cicliste, di dimostrare che la loro bellezza non teme confronti con altre atlete che vanno per la maggiore (tenniste, pallavoliste, ginnaste, eccetera).

Le ragazze del pedale, professioniste su strada o in mtb, hanno posato per Daniel Geiger uno dei fotografi più apprezzati nel mondo delle due ruote, in particolare nel fuoristrada. Quest’anno, tra le belle fotomodelle c’è anche la giovane altoatesina Julia Innerhofer, grande promessa della mountainbike, che rappresenta l’Italia su Cyclepassion 2013.

Per info: www.cyclepassion.com

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