di Gino Cervi

Wadjida è una ragazzina saudita. Le piacciono le All Star, non vuole mettere il velo a coprire i capelli e, soprattutto, vorrebbe tanto pedalare su una bicicletta per sfidare a il suo amico Abdullah a chi va più forte. “Non lo sai che le donne non possono andare in bicicletta?” le rispondono tutti, la mamma, la maestra, e anche Abdullah. Ma quando si mette in testa una cosa, difficile che a Wadjida qualcuno le faccia cambiare idea. Nella vetrina del ciclista c’è una fantastica bicicletta verde: sarà con quella che parteciperà alla gara coi suoi amici maschi. Ma i soldi per comprarla? Wadjida trova la soluzione: il premio in denaro nella gara di “Corano a memoria”. Le cose in effetti non andranno così lisce: però alla fine, Wadjida taglierà il suo traguardo. Per se e per tutte le donne arabe, la rivoluzione si fa se c’è una ragazza sul sellino.

La bicicletta verde è un film di Haifaa Al-Mansour, la prima regista donna in Arabia Saudita. Dopo essere stato applaudito ai Festival del Cinema di Venezia e al Torino Film Festival, La bicicletta verde esce questa sera nelle sale di Roma, Milano, Bologna, Torino, Genova, Padova, Bari, Ancona, Parma, Udine, Trieste, Venezia, Sesto San Giovanni, Paderno. Amnesty, in collaborazione con FIAB, invita gli spettatori ad andare questa sera al cinema in bicicletta. Per informazioni, leggete la pagina facebook dell’evento: La bicicletta verde.

 

 

 

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