New York in ginocchio per l’uragano. Sandy, con la sua scia di morte e distruzione sulla costa Est degli Usa,  ha cancellato persino la maratona, ma ora la città sta cercando di risorgere: anche a colpi di pedale.

I manifestanti di Occupy Wall street sono tornati in sella: sulle loro bici-generatori hanno offerto gratuitamente alla popolazione newyorkese il loro piccolo, ma prezioso contributo. Le bici erano diventate famose durante la protesta, poiché venivano usate per alimentare Zuccotti park, il centro dell’attività di occupazione: finite in un museo di Manhattan, quelle bici sono state rispolverate e rimesse in attività. E ancora sono in funzione in questi giorni: il museo of Reclaimed Urban Space (MoRUS), insieme ai residenti di uno dei palazzi occupati da senza casa, si sono chiamati C-Squat, dopo aver recuperato le biciclette dallo scantinato allagato le ha sistemate su Avenue C tra 9 e la 10 strada. Pedalatori volontari si sono dati i turni mentre gli abitanti del  quartiere newyorkese si sono messi in fila per ricaricare le batterie dei cellulari.
Da giovedì i circa 900 mila residenti sono senza corrente energetica e le autorità hanno promesso che saranno in grado di garantire un ritorno alla normalità solo per l’11 novembre.
Un immenso esercito di volontari si sta ora attivando per far fronte all’emergenza provocata dall’uragano. E un piccolo aiuto, ma prezioso, arriva anche dalle bici.

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