Geniale, brillante, garbata osservatrice della quotidianità. Pendolante è una cara amica che viaggia sui treni dell’Emilia-Romagna e dà vita a un blog molto seguito tra i pendolari sognatori. Pendolante, dalla sua terra, ci manda un contributo, un assaggio di vita pendolare. Direttamente dal suo blog.

Sul piazzale della stazione, al parcheggio delle biciclette, un uomo sui trent’anni sta trafficando con la sua bici. In disparte, quasi beffandosi del meccanico a pochi metri, ha capovolto il velocipede e con una chiave inglese sta regolando non so bene cosa. Prova l’efficacia del suo operato ruotando il pedale. Controlla la catena, il copertone della ruota posteriore finché non è soddisfatto.

La cosa, in sé, non ha nulla di strano, ma i particolari incuriosiscono: l’improvvisato meccanico indossa un completo nero elegante, scarpe di vernice in tono, un’immacolata camicia bianca con cravatta nera. Un minuscolo borsello di pelle, gettato sulla schiena per non intralciare i lavori. Ha un paio di guanti che non si notano ad una primo esame. Sono di plastica trasparente, perfettamente aderenti alla mano, quasi da chirurgo. Il tutto ha qualcosa di inquietante, soprattutto per i modi affettati, i gesti ponderati, in una evidente esigenza di controllo di sé. Terminata la manutenzione del mezzo, si sfila i guanti, un dito alla volta, stando attendo a non rovesciarli. Poi li piega in due, li sovrappone e li arrotola con precisione. Vi infila in mezzo la chiave inglese e ripone il tutto nella tasca interna della giacca. Raddrizza il velocipede, con molta cautela, vi sale sopra con una rigidità estrema e si avvia pedalando, con espressione neutra, schiena e braccia talmente tese che se incappasse in una buca del terreno si potrebbero spezzare.

Immediato il pensiero va a certi telefilm statunitensi in cui profiler di enti governativi analizzano i comportamenti degli individui, le loro abitudini, le loro case, i loro oggetti. Non so come verrebbe classificato il soggetto in questione, ma se avessi problemi con la bicicletta non mi rivolgerei a lui… certo che i suddetti profiler non sarebbero teneri nemmeno con una che finge di rovistare nella borsa per stare ad osservare casi clinici in stazione.

Ma certo, io sono motivata da un blog da aggiornare …

Il suo blog è questo: http://pendolante.wordpress.com/

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