Dall’alto verso il basso: il ciclismo dal punto di vista di Greg Minnaar, sudafricano, campione del mondo di Downhill

I romantici del pedale storcono il naso, ma nel mondo globalizzato il ciclismo si evolve in svariate forme. Pertanto bisogna ammettere, sullo stesso pianeta, il ciclista che guarda le montagne dal basso verso l’alto (lo scalatore) e certi funamboli senza paura che le montagne le guardano dall’alto verso il basso. Un modo decisamente “rock” di vivere la bici, quello del downhiller o discesista, uno che i test sul sangue li teme non a causa dell’epo, ma per il suo abusare di birra e salsicce. Bici che sembrano moto, atleti che sembrano guerrieri bardati per un torneo medioevale: eppure, anche nel Downhill bisogna pedalare. Sempre di bici si tratta: certo, magari un po’ meno, ma una full suspended non è così distante dalla prima idea leonardesca di questo rivoluzionario mezzo a pedali. Sia che si tratti di Downhill (l’equivalente in bici della discesa libera nello sci), sia che si tratti di 4x(four cross, una sfida gomito a gomito, 4 atleti per volta, su piste simili a quelle della bmx).

Sulle montagne austriache del Salisburghese, nel suggestivo contesto di Leogang, si stanno disputando i Campionati del mondo della mountainbike (nei quali, l’Italia ha conquistato proprio ieri una medaglia d’oro nella staffetta): in questa galleria d’immagini, il reporter Ale Di Lullo (uno dei fotografi più apprezzati del circo della mtb) racconta un po’ del pazzo mondo della discesa. Per essere più fedeli al contesto reale, bisognerebbe immaginare anche l’odore di salsiccia e una canzone dei Greenday sparata nell’aria a tutto volume, a violare la pace di Leogang. C’è a chi piace e a chi no… L’adrenalina, invece, è a mille per tutti.

FOTOGRAFIE DI ALE DI LULLO

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