Lunga e infinita la diatriba se siano meglio le Alpi o gli Appennini in bicicletta. Ne ho discusso con gli amici. Che per un ciclista è un tema più appassionate del lato B di Pippa Middleton. Anche se non ci giurerei. Sono morfologie differenti. Intendo dire Alpi e Appennini. L’unico elemento comune è che sono entrambi montagne. Su questo non ci piove. A volte ci nevica. Le Alpi possono decidere un Giro d’Italia, l’Appennino un giro lo spariglia. Sulle Alpi vale la prestazione, basta l’esaltazione di una sola ascesa, tipo Mortirolo o Zoncolan. Sull’Appennino è l’endurance, la resistenza allo sforzo prolungato, l’incognita di una salita dietro la quale si nascondono altre salite. L’Appennino è irregolare e sabotatore come un talebano, ti rovina dentro, le Alpi hanno la forza di un esercito addestrato, ti abbatte. L’Appennino si attraversa, le Alpi si scavalcano. L’Appennino ha la “r” arrotata di Guccini, le Alpi sono scheggiate come Mauro Corona. Nelle Alpi si va, dall’Appennino se ne sono andati, tutti, come dice il poeta Giorgio Caproni.

Albano Marcarini

Albano è uno dei papà di Cycle!, ma è in primis un grande e appassionato ciclista. Non di quelli che si depilano e bra, mano d’indossare l’ultimo modello di pantaloncini in lycra, bensì appassionato di bici “autentica”. Il ciclismo come occasione unica e irripetibile per scoprire se stessi e tutto quanto ci passa davanti allo sguardo: la sua voglia d’indagare, con ironia, il mondo visto da un sellino è “il sale” del suo libro “La mia bici va a potassio”. Il potassio è fornito, invece, dal suo “doping”, assolutamente legale e sperimentato con successo:  due banane all’ora consumate lungo i 766 chilometri da Roma a Milano, durante il viaggio della carovana ciclistica organizzata dal Touring club italiano per rievocare la Prima passeggiata ciclistica del Tci (nel 1895).

Una bella penna, lo descriverebbe un giornalista d’altri tempi (quando ancora non si scriveva sui pc o altri supporti digitali), che accompagna il lettore dentro strade e paesaggi di un Paese straordinario, su e giù dall’Appenino e attraverso la Pianura Padana: in fondo è proprio Marcarini a sembrare un uomo d’altri tempi per cultura e passione, ma la sua filosofia è moderna, vive nel nostro tempo e condivide con i lettori le sue riflessioni e le sue intuizioni: scrive di bici, Albano, ma soprattutto racconta pezzetti d’Italia di oggi.

Albano Marcarini

La mia bici va a potassio

Milano-Roma a due banane all’ora

Ediciclo editore (www.ediciclo.it)

240 pagine

14,90 euro